Una storia indubbiamente forte, quella che stiamo per raccontarvi, di quelle che dividono la pubblica opinione. Una mamma campana ha fatto arrestare il figlio 21enne che picchiava la fidanzata e peraltro aveva già un precedente: quello di essersi gettato in una fossa a Nola, cosa che lo aveva portato in cella.
La madre ha telefonato ai carabinieri di Cimitile, spiegando che il figlio aveva picchiato la fidanzata convivente e allertando i soccorsi che, sopraggiunti sul posto, hanno trasferito la giovane al più vicino punto di primo intervento, dove è stata ricoverata in prognosi riservata.
Il referto medico riportava ecchimosi e lesioni su tutto il corpo. Grazie a questa madre coraggiosa, i carabinieri hanno avviato le indagini che, alla fine della corsa, hanno portato all’arresto del figlio violento.
Il 21enne, finito in cella, è oggi indagato per sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni personali aggravate. I militari, avvalendosi della preziosa testimonianza della fidanzata, hanno ricostruito tutto ciò che le stato fatto, partendo da un episodio, datato giugno 2023, quando, dopo averle dato della “troia” e della “puttana”, il 21enne le avrebbe stretto le mani intorno al collo e poi l’avrebbe trascinata per i capelli fuori dal bagno di un bar di Nola.
In quell’occasione, ha colpito anche un ragazzo che lavorava nello stesso bar. Risale, invece, al 9 aprile 2024, dunque a quasi un anno dopo, un altro episodio in cui le avrebbe detto “tu sei una bugiarda, sei una sporca”. L’avrebbe, così, presa a testate al volto e l’avrebbe sbattuta con la testa contro l’armadio una decina di volte.