Mindfulness, la meditazione in piena coscienza, per combattere i disturbi alimentari

Un gruppo di medici e di psicologi americani hanno elaborato un programma specifico per alimentarsi in piena coscienza. Con il Mindful Eating si arriva a mangiare solo le quantità necessarie

Mindfulness, la meditazione in piena coscienza, per combattere i disturbi alimentari

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Per alimentarsi in maniera consapevole è necessario prima di tutto sviluppare una completa attenzione a ciò che si mangia per ritrovare un rapporto equilibrato con il cibo. Bisogna dedicarsi all’analisi del modo in cui si mangia, per riconoscere le varie tipologie di fame, solo così possiamo riconoscere se abbiamo davvero fame o se siamo solo nervosi. Così possiamo mangiare solo quando abbiamo davvero bisogno e giungere a perdere peso. Il programma Mindful Eating si sviluppa in 4 settimane.

Nella prima settimana vano identificate le emozioni, quindi prima di mangiare ci si deve domandare quale emozione prevale (nervosismo, stress, stanchezza). Per evitare di buttarsi sul cibo senza rendersene conto, per non farsi dominare, si deve respirare profondamente gonfiando l’addome, è importante attivare tutti i cinque sensi per apprezzare quello che si mangia sotto tutti i punti di vita: i colori, i profumi, le forme, la texture, le sfumature di gusto. Sarebbe meglio non avere elementi di disturbo (cellulare, tv, radio, computer), a fine pasto si analizzano le sensazioni di sazietà o se manca ancora qualcosa e si ha davvero fame.

La seconda settimana è dedicata alla creazione di nuovi rituali per vivere il momento senza lasciarsi trasportare oltre. Bisogna impegnarsi a guardare il piatto e quello che contiene per visualizzare bene ogni piccolo particolare. Poi al momento di inghiottire i bocconi, cercare di coglierne consistenza e sapori, prima che si modifichino e raggiungano lo stomaco.

La terza settimana si comincia con la meditazione vera e propria. Per ridurre lo stress che porta a mangiare troppo, troppo in fretta, troppi dolci o tropi grassi, bastano pochi minuti al giorno di meditazione, lontano dai pasti e possibilmente sempre nello stesso momento della giornata. A tavola in questa settimana il compito è quello di mangiare usando la mano non dominante per poter inviare al cervello informazioni diverse da quelle tradizionali.

La quarta settimana è il momento di raggiungere gli obiettivi e di utilizzare tutti i consigli delle tre settimane precedenti. A tavola è necessario restare concentrati e attenti almeno per i primi tre bocconi di ogni piatto, masticando lentamente e appoggiando le posate a ogni boccone. Quando si avverte la sensazione di sazietà bisogna smettere di mangiare.

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Antonietta Lupoli

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Antonietta Lupoli - È importante essere consapevoli, di ciò che succede dentro di noi, dei nostri meccanismi e dei nostri bisogni, e di come da ciò derivi la possibilità di sentirsi meglio. Con poche regole di semplice comprensione è possibile rivoluzionare la nostra esistenza. Non è semplice uscire dagli schemi, ma aprendo la mente è possibile ottenere ottimi risultati sul piano personale, sociale e relazionale.

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