Mindfulness, come migliorare il benessere psicofisico

Praticare la mindfulness come attività quotidiana regolare permette di combattere la mente errante migliorando la salute mentale ed emotiva per una significativa riduzione di stress e ansia.

Mindfulness, come migliorare il benessere psicofisico

La mindfulness insegna a gestire e ridurre lo stress, l’ansia e la depressione quindi può facilmente permetterci di ottenere una migliore qualità della vita. Tutti possono praticare e beneficiare della mindfulness, la consapevolezza è semplicemente un modo di essere. Essere consapevoli, concentrandosi sul momento presente, e non temere i pensieri e le emozioni che sperimentiamo è la medicina di cui abbiamo disperatamente bisogno al giorno d’oggi.

L’Istituto Italiano di Psicosomatica PNEI del Villaggio Globale ha elaborato un Protocollo Mindfulness Psicosomatica (PMP) che è un vero e proprio programma di educazione alla salute globale e alla consapevolezza psicofisica. In questo protocollo sono riportate una serie di pratiche di consapevolezza psicosomatica che permettono di armonizzare tutto il sistema nervoso determinando importanti modifiche ormonali e a livello dei neurotrasmettitori.

Il primo stadio della mindfulness è quello di concentrarsi sull’essere consapevoli del corpo focalizzando la propria attenzione sul respiro. Da lì, si considera il resto del corpo, comprese tutte le sensazioni. Anche i sentimenti sono esaminati in profondità comprese le emozioni e qualsiasi sensazione corporea che accompagna quei sentimenti o emozioni. Dopo di che, la mente e i pensieri vengono esaminati da vicino. E infine, la totalità della propria esperienza e tutti gli eventi mentali sono attentamente focalizzati.

Mentre cerchi di essere attento e di concentrarti sul tuo respiro profondo, la tua mente potrebbe vagare e potresti iniziare a pensare a un litigio che hai avuto di recente. A causa di questo, potresti iniziare a sentire rabbia, tristezza e frustrazione. Ma l’obiettivo di essere consapevoli dei pensieri che sorgono è quello di notare quei pensieri non giudicarli e non allontanarli per poi riportare la tua attenzione alla tua intenzione originale.

Le menti vagano, e va bene lasciarle vagare. La chiave è tenere a freno i tuoi pensieri e insegnare alla tua mente a notare quando vaga prima di tornare al momento presente. La pratica della mindfulness può certamente essere raggiunta ad un livello massimo, in cui si è consapevoli in ogni attività che si fa durante la giornata. Ma si inizia lentamente cominciando ad essere consapevoli mentre si fanno piccoli compiti come lavare i piatti. Lentamente si costruisce il proprio focus, la propria attenzione e capacità di essere consapevole.

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