Michelle Causo, svelato il motivo del gesto: da non crederci (2 / 2)

Il femminicidio di Michelle Maria Causo, la diciassettenne freddata da almeno sei coltellate da un coetaneo di origini srilankesi, in un appartamento di Primavalle, a Roma, ha scosso l’Italia intera. Un duro lavoro, quello che gli inquirenti stanno portando avanti per ricostruire lo scenario in cui si è consumato ma, soprattutto, il movente.

In queste ore,  gli inquirenti sono arrivati ad un’agghiacciante ipotesi: dietro il femminicidio della studentessa 17enne potrebbe esserci un litigio legato a un debito di denaro non superiore a qualche decina di euro, molto probabilmente 30 euro. I testimoni hanno affermato che il coetaneo, su cui pende l’accusa di aver tolto la vita alla Causo, ” era in giri di spaccio e  che “Michelle aveva litigato con lui, ho sentito una discussione con delle urla”.

Dalla mattina di giovedì 29 giugno, il presunto colpevole del femminicidio è in carcere e per lunedì 3 luglio è in programma l’interrogatorio di convalida davanti al gip. A mezzo stamp,a apprendiamo che già nel primo interrogatorio, il giovane trapper, su cui pende l’accusa di omicidio volontario ma non si esclude anche quella di occultamento del corpo, abbia ammesso alcune colpe.

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Da quanto è emerso nelle ultime ore, sembra che il movente del femminicidio fosse legato ad un misero debito di appena trenta euro. Gli inquirenti, che smentiscono che i due ragazzi stessero insieme e che la studentessa fosse incinta, sono al lavoro, in queste ore,  per capire se si sia trattato di un delitto d’impeto e se, per davvero, il presunto omicida abbia fatto tutto da solo, in modo da escludere eventuali complici.

Resta la disperazione dei genitori della studentessa. Mamma Daniela ha dichiarato: “Me l’ha massacrata, voglio giustizia. Io l’ho visto due o tre volte: era molto educato, più del dovuto, lo avevo detto anche a mia figlia. Ieri ci aveva detto che usciva un po’ con gli amici, aggiungendo che sarebbe tornata presto a casa e che avrebbe cucinato lei per il nonno. Ma dalle 12:50 non ha risposto più al telefono” mentre il padre ha aggiunto: “Ce l’hanno ammazzata senza motivo, come un cane. Gli amici dicevano che lui era un ragazzo a modo, meglio di noi, meglio degli italiani. Forse era innamorato e lei lo ha respinto perché aveva già un ragazzetto, che ora si sta disperando dall’altra parte di Roma”. Il padre ha avanzato un movente, quello di un sentimento non corrisposto, che non ha trovato, finora, alcun riscontro. Quello principale resta un debito irrisorio, di trenta euro.