Meteo, l’annuncio improvviso del climatologo (2 / 2)

L’estate 2023 non promette bene e questo è stato detto da Luca Mercalli, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, di cui riprendiamo le parole: “Stiamo vedendo cose mai viste: l’estate più calda della storia d’Europa è stata, almeno finora, quella del 2022, con oltre 60mila vittime”, sulla base della stim  dei ricercatori dell’Instituto de Salud Global di Barcellona. Il 2022 è stato un record anche per l’Italia, alla pari con il  2003, anche se per altri Paesi, come Londra, le temperature di 40 gradi registrate lo scorso anno, sono state decisamente nuove.

Il climatologo Luca Mercalli, ai microfoni di fanpage.it,  ha lanciato l’allarme sull’irreversibile processo di disturbo ambientale, noto come antropocene. L’esperto, volto noto di Che tempo che fa, ha parlato di un Mediterraneo invaso da un rigonfiamento di aria calda subtropicale, che sta portando a temperature mai così alte prima d’ora, soprattutto nell’emisfero settentrionale. Nella nostra Penisola abbiamo avuto una  adelle ondate di caldo più forti della nostra storia meteorologica e purtroppo questo caldo esagerato rischia di diventare irreversibile, ovvero una  condanna,  per tutte le generazioni future.  ad abitare in un pianeta ostile.

Parole davvero tremende, quelle dell’esperto che, sempre a fanpage.it, si è lasciato andare ad una sua analisi a breve termine, dicendo che il caldo torrido, iniziato dai primi di luglio, può persistere fino al 25, soprattutto al Sud Italia, mentre al Nord della Penisola si sta verificando un piccolo calo delle temperature.

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L’esperto ha parlato dei rischi del caldo eccessivo, ossia quello in cui le temperature superano i 32-35 gradi. Se l’umidità è elevata, l’evaporazione del sudore avviene con più difficoltà, per cui l’organismo, non riuscendo a raffreddarsi, può andare incontro a colpi di calore e gravi altre problematiche di salute dall’esito, in alcuni casi, infausto.

Al Fatto Quotidiano, invece, Mercalli ha espresso il suo punto di vista sulle temperature a lungo termine. Cosa c’è da aspettarsi per i prossimi anni? L’esperto ha così dichiarato: “Semplice. La temperatura continuerà a salire. Le ondate di calore diventeranno più frequenti e più intense. Vuol dire che se adesso arriveremo a 45 gradi, tra qualche anno si arriverà a 50 gradi. La temperatura più calda della storia del clima d’Italia sono i 48,8 gradi di Siracusa registrati l’11 agosto del 2021, record termico italiano ed europeo. Se in questi giorni superassimo quella temperatura, avremmo addirittura un nuovo record assoluto. Ma, comunque, pian piano questi numeri diventeranno sempre più alti e ci saranno sempre più giorni di caldo estremo. In pratica l’estate di dilaterà e gli inverni diventeranno sempre meno freddi”.