Negli ultimi giorni il clima in molte parti d’Italia è stato segnato da un forte peggioramento delle condizioni meteorologiche, con precipitazioni intense, venti impetuosi e criticità soprattutto al Sud e nelle Isole maggiori. Dopo un periodo relativamente più tranquillo al Centro‑Nord, nelle regioni meridionali le condizioni atmosferiche si sono rapidamente deteriorate a causa dell’arrivo di un profondo sistema depressionario mediterraneo.
Il fenomeno più rilevante è stata la tempesta denominata “Harry”, un ciclone mediterraneo che ha colpito in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria con piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate molto violente. In molte zone si sono registrati cumulati pluviometrici localmente superiori ai 300‑400 mm, condizioni che hanno portato a rischi idrogeologici estremi e disagi alla popolazione.
Le autoritĂ di Protezione Civile hanno emesso allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico in vaste aree del Sud e delle Isole, con conseguenti chiusure di scuole, divieti di accesso alle aree costiere esposte e invitati a evitare spostamenti non essenziali.

I venti di scirocco e grecale hanno prodotto raffiche anche oltre i 120 km/h e onde alte fino a 9‑10 metri, provocando mareggiate che hanno danneggiato infrastrutture e provocato evacuazioni di residenti in tratti costieri particolarmente vulnerabili. Oltre alle piogge e al vento, la combinazione tra corsi d’acqua in piena e mare molto agitato ha aumentato il rischio di esondazioni e alluvioni locali, soprattutto nelle pianure costiere ioniche.
La persistente saturazione dei terreni e l’interazione tra l’acqua dei fiumi e il moto ondoso stanno creando situazioni complesse per la gestione delle emergenze in molte comunità . E’ di questi minuti un allarme preoccupante lanciato dagli esperti meteo: “La tempesta sta tornando…”. Di cosa si tratta? Le regioni del Sud devono ancora prepararsi al peggio? Ecco le ultime previsioni nella pagina successiva.