Un’ondata di maltempo mai vista prima ha colpito con veemenza in queste ore il Trentino Alto Adige. La regione italiana più settentrionale della Penisola ha dovuto infatti fare i conti con un violento fronte temporalesco che ha prodotto enormi disagi alla popolazione locale.
Dal caldo torrido dei giorni scorsi si è passati improvvisamente al ritorno del maltempo. I Vigili del Fuoco sono stati subito chiamati in causa in tutte le province per affrontare un’emergenza particolarmente gravosa: si sono contati oltre 50 interventi. Le zone più colpite sono state quelle di Bedollo, Sèn Jan di Fassa, Carezza e Rovereto. In Alto Adige è stata bersagliata dal maltempo soprattutto la Valle Isarco, con precipitazioni che hanno raggiunto i 60 millimetri a Varna, e con violente grandinate a Sarentino.
Danni significativi ad automobili ed enormi disagi per la viabilità. Numerosi gli interventi dei soccorritori per rimuovere alberi e detriti sulla strade: chiusa a tal proposito la provinciale 83 a Brusago, mentre sulla statale 237, a Tione, sono stati effettuati interventi per smottamenti e piante abbattute dal vento.
Enorme il lavoro della protezione civile Trentina, che in queste ore ha emesso un avviso di allerta gialla che sarà in vigore anche nei prossimi giorni: “Forti raffiche di vento, grandine e fulmini. Criticità che possono causare disagi ed effetti, anche interruzioni, sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi”.
Un’ondata di maltempo che proprio non ci voleva in un periodo come questo, dove ad essere pregiudicati sono inevitabilmente l’attività turistica ed il settore agricolo. Sono giorni di grande apprensione per gli agricoltori trentini, che rischiano di vedere sfumata l’intera produzione di vino.