Dopo un lungo periodo di intensa attività, il Vortice Polare sta diminuendo la sua velocità, favorendo in tal modo gli scambi di aria tra latitudini diverse e aumenta la possibilità di intrusioni di aria fredda fino alle nostre regioni. Tale scenario risulta ulteriormente enfatizzato da un riscaldamento della colonna d’aria in stratosfera che riguarda lo stesso Vortice Polare.
Tutto concorre quindi verso un cambiamento, i cui effetti li avvertiremo anche sull’Italia parzialmente dal weekend e poi soprattutto dall’inizio della prossima settimana. La nuova configurazione sinottica vedrà l’afflusso di correnti più fredde ed instabili proprio verso il bacino del Mediterraneo.
Questa repentina discesa della colonnina di mercurio manifestarsi già a partire da lunedì 19 Febbraio, con precipitazioni inizialmente nel Nord Italia per poi spostarsi verso il Centro. In Italia ci aspetta quindi un improvviso ritorno delle piogge, della neve e di un clima più freddo.
Il maltempo potrebbe intensificarsi, soprattutto a causa del vortice che si approfondirà sui mari occidentali. Con il flusso d’aria più fredda, è probabile che la neve ritorni sulle montagne, con quota neve intorno ai 1000 metri sulle Alpi. La vera novità è che la neve potrebbe anche raggiungere l’Appennino, sebbene a quote più elevate, generalmente oltre i 1300-1500 metri.
Questa zona di bassa pressione potrebbe portare maltempo per alcuni giorni, almeno fino al 21 Febbraio, coinvolgendo l’intera Penisola. Questo sistema ciclonico potrebbe in seguito attirare altre perturbazioni fredde nella seconda metà della settimana, poiché l’anticiclone continuerà a non manifestarsi ancora per molto.