Sono essenziali per la tutela della nostra salute, hanno avuto un ruolo cruciale durante il periodo pandemico, lavorando senza sosta per cercare di salvare il maggior numero di contagiati possibili. Venivano definiti, assieme agli infermieri, eroi.
Non possiamo dimenticarci di quanto prezioso sia il loro contributo, quotidianamente, al servizio di chi soffre, di chi necessita di cure che devono elargite con tempestività, di chi , amando il proprio lavoro, antepone la vita altrui a quella propria, annientandosi con turni massacranti.
Parliamo dei camici bianchi, una categoria che non può essere bypassata, in quanto, da sempre, è preziosa, tutelando il bene supremo, quello per eccellenza: la vita. Ovviamente, nel corso degli anni, la normativa che regolamenta la loro professione, è stata soggetta a cambiamenti, alcuni drastici, altri che non sono stati accolti piacevolmente.
Sono stati anni indubbiamente duri, eppure, in uno scenario che finora, in quest’estate che sta volgendo al termine, non sembrava affatto promettente, sembra ora spuntare una notizia interessante; una di quelle che potrebbe smorzare le tensioni dell’ultimo periodo, le lamentele di chi non riesce a reggere turni pressanti, oberato di responsabilità, di chi mostra insofferenza verso una serie di fattori che andrebbero considerati primariamente.
Parliamo di una notizia ufficiale che porterà una ventata di cambiamenti proprio per il settore medico. Non ci resta che vedere, sulla base degli ultimi aggiornamenti disponibili, cosa andrà a cambiare e da quando, nella seconda pagina del nostro articolo.