Il 60enne Matteo Messina Denaro, è finito in manette dopo una latitanza durata 30 anni, metà vita, insomma. Si è parlato a lungo del suo arresto, che è destinato ad occupare le pagine di storia e giurisprudenza dei prossimi anni anche se, in queste ore, le notizie continuano ad arrivare senza sosta e riguardano la sua salute.
Il padrino di Castelvetrano, l’autore di stragi che hanno macchiato di sangue la storia italiana, è oggi ben diverso dall’identikit divulgato inizialmente; un uomo provato dalla sofferenza di una malattia aggressiva.
Latitante dall’estate del 1993, in seguito alle stragi mafiose di Roma, Milano e Firenze, Matteo Messina Denaro era l’ultimo grande boss siciliano ancora ricercato. Grazie ad un incredibile blitz del Ros , il boss mafioso è finito, nei mesi scorsi, in manette e quelle immagini del suo volto incappucciato, con il capo chinato, hanno fatto il giro del mondo.
“Diabolik”, uno dei soprannomi del boss di Castelvetrano, il 16 gennaio 2023, è stato arrestato carabinieri del Ros, del Gis e dei comandi territoriali della Regione Sicilia, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo.
L’arresto è scattato all’interno delle clinica palermitana “La Maddalena” dove si recava da un anno, dunque, dove era in cura per metastasi al fegato, sotto il falso nome di Andrea Bonafede. Matteo Messina Denaro è stato, poco fa, operato d’urgenza. Vediamo cosa sta accadendo .