Matilde Lorenzi, ecco come ha perso la vita la campionessa 19enne (2 / 2)

Il decesso di Matilde Lorenzi ha colpito tutto il mondo dello sci e non solo. Lo sport in generale è attonito per qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato.

“Fede mi ha raccontato la dinamica, e credo che si tratti di una tragica fatalità. Da come me l’hanno ricostruita, Matilde ha preso una botta che non è normale, allenandosi in gigante, da sola, senza sbattere da nessuna parte. Non è colpa della velocità” – così ha dichiarato Maria Rosa “Ninna” Quario compagna di squadra di Matilde.

Secondo quanto si  è appreso in queste ore la pista dove la 19enne si stava allenando non era difficile, e il tratto dove Matilde è caduta non era complicato da affrontare. Nel frattempo la Procura di Bolzano ha rilevato che non vi è nessuna responsabilità penale.

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In questi periodo sul ghiacciaio della Val Senales, come fanno sapere all’AGI dalla stazione a valle di Maso Corto, “sono in allenamento circa un migliaio di atleti, tutte con la propria squadra di competenza

La pista Grawand nr. 3, dove è avvenuto il sinistro è lunga 850 metri con un dislivello di 200, è classificata rossa ma non difficile, anche perché dopo un tratto iniziale ripido, diventa più facile. È proprio sul tratto pianeggiante, precisamente sul cambio di pendenza, che si è verificato il sinistro. “È caduta nel tratto pianeggiante della pista. Ha fatto un errore, si è sbilanciata, ha battuto la faccia ed è ruzzolata fuori” – così si è affermato in queste ore. Quindi molto probabilmente la giovanissima sciatrice sarebbe deceduta a causa di un errore ancora tutto da comprendere e comunque senza coinvolgere altri sciatori. Una vicenda davvero molto triste che sicuramente occuperà i giornali di tutta Italia per diverso tempo.