Matilde, 15 anni, sul C-130 con la bara del fratello: "Scavava a mani nude" (1 / 2)

Matilde, 15 anni, sul C-130 con la bara del fratello: "Scavava a mani nude"

Un gravissimo incendio ha funestato la notte di Capodanno a Crans-Montana, nota località sciistica svizzera, causando una dei più gravi drammi del genere in Europa negli ultimi anni. Le fiamme hanno avvolto il rinomato locale notturno “Le Constellation” nelle prime ore del primo gennaio 2026, mentre centinaia di giovani e turisti erano raccolti nei festeggiamenti.

Secondo le prime ricostruzioni delle autorità elvetiche, la causa più probabile del rogo sarebbe da ricondurre a fontane pirotecniche o scintille generate durante i festeggiamenti, che avrebbero incendiato materiali presenti nel soffitto del locale sotterraneo. Il fuoco si sarebbe propagato con una rapidità devastante, innescando un fenomeno termico (flashover) in cui l’intero ambiente raggiunge istantaneamente temperature di autocombustione.

Questo scenario ha reso estremamente difficoltosa l’evacuazione. La situazione è stata aggravata da carenze strutturali: le testimonianze raccolte indicano che le uscite di sicurezza erano insufficienti e le vie di fuga troppo anguste. Nel panico generale, molti hanno tentato di raggiungere l’unica scala disponibile, rapidamente invasa dal fumo, mentre altri hanno cercato una via di salvezza infrangendo le finestre.

Il bilancio, ancora provvisorio, è particolarmente grave. Il governo cantonale del Vallese ha confermato il decesso di 40 persone, mentre 119 sono finite in ospedale, molte delle quali in condizioni critiche per estese ustioni e intossicazione da fumo. L’identificazione dei corpi, resa necessaria dall’entità delle ustioni, è stata affidata agli specialisti di medicina forense.

In queste ore è emersa la testimonianza struggente di uno dei superstiti: la 15enne Matilde. Quella notte si trovava nel locale insieme al fratello Riccardo, che purtroppo non ce l’ha fatta. In un disperato tentativo di salvargli la vita si è messa a scavare tra le macerie e… Continua nella seconda pagina.