Massimo Giletti ai è lasciato andare ad una lunga intervista al settimanale Gente, dicendo: “Farò un passo avanti con la Rai, una serie di eventi interessanti nei prossimi cinque mesi“. Un annuncio, quello del suo ritorno in Rai, ossia nella celeberrima sede di Viale Mazzini, accolto con trepidazione dai suoi fan, desiderosi di sapere dove lo vedremo, dal momento che la sua assenza si sente e anche tanto sul piccolo schermo.
Peraltro la data del suo ritorno in Rai è imminente, ora che il 2024 ha preso il via. Possiamo dirvi che, salvo imprevisti dell’ultimo secondo, ritornerà il prossimo 28 febbraio con “La Tv fa 70″, evento volto a celebrare il compleanno della Rai. Angelo Mellone, Direttore Intrattenimento DayTime, solo pochi giorni fa, aveva speso parole di ammirazione per l’operato di Giletti che, per anni, ha condotto con enorme successo l’Arena.
A queste parole di stima, Giletti aveva contraccambiato, esprimendo il suo pensiero: “Ricevere apprezzamenti da un importante dirigente di Rai1 non può che fare piacere, però la definizione di quello che sarà il mio futuro in Rai, nella stagione 2024-2025, è ancora lontana dall’essere conclusa”. Per il momento, dunque, si parla di un 2024 con un contratto di cinque mesi ma poi?
“Quello che farò dopo ancora non è chiaro ed è possibile tutto perché ho più offerte. Trovo però che tentare di dare fiducia alla Rai in questo momento sia un atto sensato. Qualsiasi altra scelta farà rumore. Vedremo”, ha aggiunto il giornalista, in modo da rispondere alle curiosità dei suoi fedelissimi telespettatori. Nella lunga intervista a Gente ha però scagliato un duro affondo nei confronti di Urbano Cairo.
Sarebbe stato lui a cancellare “Non è l’Arena”, lo scorso 13 aprile, accompagnando tale comunicazione con pochissime parole alle quali sono conseguite polemiche da parte di tantissimi utenti che non hanno mandato giù la decisione di cancellare il talk show .“Quello che ho vissuto è stato il tradimento di una persona che consideravo un vero fratello: non voglio parlare della questione giudiziaria, entro nel merito di quella umana”, ha precisato Giletti a Gente, chiosando: “Non mi sarei mai aspettato che la persona che mi abbracciò quando morì mio padre e che mi trovai all’improvviso alle spalle nella giornata in cui lo seppellivo, potesse, senza dirmi nulla, senza neppure guardarmi negli occhi, senza darmi una parvenza di motivazione, chiudere non solo un programma, ma chiudere un rapporto umano. Nel momento in cui io affrontavo un certo tipo di temi, davvero delicatissimi, la libertà è venuta meno. Non siamo pronti per aprire certi cassetti, evidentemente. Forse Cairo non poteva dirmela, la verità”. E voi, felici di rivederlo in Rai? Ditecelo nei commenti!