Il bonus 200 euro, previsto per il mese in corso, ossia marzo 2024 , riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato e offre un prezioso aiuto agli italiani alle prese con l’aumento del costo del carburante che rappresenta un serio problema, specie per coloro che si spostano, per raggiungere il posto di lavoro, sistematicamente in auto. Capiamo bene quanto esso vada fortemente a gravare sulle famiglie che hanno già troppe incombenze.
Questo bonus sarà accreditato con lo stipendio del mese e rientra nel welfare aziendale, il famoso fringe benefit. Si tratta di un aiuto tangibile, concreto, prezioso, per i lavoratori dipendenti delle aziende, ma che non riguarda i lavoratori del pubblico impiego, questo va precisato. Esso non ha nulla a che vedere con l’ aiuto alle famiglie una tantum , sul modello governo Draghi, o con quello della stessa Meloni, accreditato a tranche mensilmente.
Il bonus 200 euro marzo 2024 riguarda un aiuto per i carburanti, ma non tutti potranno usufruirne. Come tutti gli altri aiuti. Questi famosi 200 euro, una manna dal cielo per gli italiani, verranno erogati sotto forma di benefit aziendale. Cosa significa questo termine? Dal momento che per i non addetti ai lavori potrebbe essere difficile capirlo, vediamolo in modo più semplificato.
Sarà l’azienda o il datore di lavoro a decidere a chi il bonus dovrà essere corrisposto e a chi no, dunque, vige la libera discrezionalità. Esiste però una novità, che è stata introdotta dal governo Meloni, e che potrebbe scoraggiare il datore di lavoro.
La notizia non è affatto piacevole ma il bonus 200 euro non godrà più dell’esenzione contributiva, ma solo dell’esenzione fiscale. Si spera che le regole possano essere modificate, in modo da erogare il bonus a quanti più lavoratori dipendenti possibili ma per il momento è così. E voi, cosa ne pensate?