Martina Carbonaro sarebbe deceduta dopo lunghi minuti di agonia, dopo che il suo ex fidanzato Alessio Tucci l’ha ripetutamente colpita alla testa con una pietra. E’ tutto riportato nell’ordinanza con cui il giudice del Tribunale di Napoli Nord, Stefania Amodeo, ha confermato la custodia cautelare in penitenziario per Tucci.
La 14enne è stata colpita con una pietra alla testa e poi sepolta sotto un cumulo di detriti. Dalla consulenza preliminare del medico legale emerge che la ragazzina ha perso la vita in seguito alle ferite riportate dopo essere stata colpita con un sasso più volte ma forse era ancora viva, seppur agonizzante, quando Tucci ha ricoperto il suo corpo con vecchi arredi e rifiuti che ha recuperato all’interno del casolare.
Se tutto questo venisse confermato dall’esame autoptico. tutto sarebbe ancora più macabro rispetto a quanto delineato inizialmente e smentirebbe, in parte, quello che l’indagato ha dichiarato.
Ribadiamo che Alessio, durante l’interrogatorio di convalida del fermo, ha raccontato che la Martina “non respirava più” già dopo il primo il colpo. Il legale del reo confesso, ha detto alla stampa: “Lui ha cercato di abbracciarla, lei ha rifiutato quell’abbraccio e a seguito di questo comportamento, mentre era di spalle, l’ha colpita”.
L’avvocato ha puntualizzato: “Ha sferrato un altro paio di colpi sempre con la stessa pietra e, quando si è reso conto che Martina non era più in vita, ha girato il corpo e l’ha coperto con degli arredi che erano nella casa abbandonata”. Se l”ipotesi che Martina fosse stata sepolta viva agonizzante dovesse essere quella corretta, lo scenario in cui Tucci si è mosso sarebbe molto più raggelante di quanto inizialmente prospettato, rendendo il femminicidio della Carbonaro davvero da brividi.