Le forze dell’ordine stanno analizzato tutte le piste, nessuna esclusa, sulla vicenda che ha scosso il Messinese e, di riflesso, milioni di italiani sparsi per la penisola, in cui ha perso la vita una neonata di 3 mesi. Non escludono che la madre della piccola, 41 anni, casalinga, possa aver commesso un gesto estremo.
Un gesto, legato, forse, alla depressione post partum. La tragedia di Santa Lucia Sopra Contesse, verificatasi nella tarda mattinata del 16 giugno, pone l’accento sull’importanza di non lasciare mai sole le donne, specialmente dopo il delicato periodo della gestazione.
Dalla prima ricostruzione, pare che la donna già da tempo, avesse problemi mentali e che lo stato depressivo si sia aggravato dopo la gravidanza. Forse, non vedendo via d’uscita, guardando tutto in negativo, la donna ha visto come unica via di salvezza, infondo al tunnel nel quale era sprofondata, quella di lanciarsi nel vuoto.
Un gesto fortissimo, nel quale ha trascinato anche la sua piccolina, che non ce l’ha fatta, spirando al Policlinico di Messina in cui è giunta già in gravissime condizioni. Ora la comunità è stretta attorno al padre della bimba, 45 anni, impiegato in un’impresa dedita alla produzione di cancelli.
E’ un uomo straziato, che ha perso la sua adorata bambina, da poco venuta al mondo, e che rischia di perdere anche la compagna, ricoverata in gravissime condizioni. Non ci sono parole, solo tantissima amarezza per quanto accaduto, l’ennesimo caso in cui una piccolina ha perso la vita in un modo agghiacciante, lasciando senza parole tutti gli utenti dall’animo buono che avrebbero fatto follie per provare a salvarla.