Gli esperti meteo l’avevano prevista già da settimane. Dopo una fase segnata da temperature decisamente sopra la media stagionale, la nostra Penisola avrebbe fatto i conti con un colpo di coda dell’inverno proprio alla fine di febbraio. Si sta rivelando, però, più intensa del previsto, e molte zone del settentrione sono state colte di sorpresa da violenti acquazzoni.
In particolare, la situazione si presenta critica, ancora una volta, soprattutto nel tratto tosco emiliano, dove si registrano gravi disagi come allagamenti, frane e strade chiuse. Nella giornata odierna, martedì 27 febbraio, è stata lanciata un’allerta meteo arancione in Toscana. Il livello dei fiumi sta crescendo in modo sempre più preoccupante, con allagamenti a Livorno e nel Pisano e frane tra Viareggio e Lucca.
“Ci sono accumuli superiori a 130mm a Fabbriche di Vergemoli e 121mm ad Equi Terme. Rimangono alti i livelli in tutti i bacini delle zone oggetto di allerta, in particolare su quelli centro-settentrionali e costieri”, ha spiegato il Governatore della regione Toscana Eugenio Giani.
In particolare, resta alta l’allerta a Livorno, dove si registrano alcuni allagamenti e vari interventi della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Il Sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha diramato un’ordinanza di chiusura delle scuole sino a che l’allerta meteo non rientrerà.
“Con la Protezione Civile, la Polizia Locale e le squadre del volontariato è stata seguita l’evoluzione di tutti i corsi d’acqua del reticolo livornese e sono stati approntati gli interventi necessari a risolvere alcuni allagamenti su strade e sottopassi. Nessun grave problema per le abitazioni e i cittadini“, ha aggiunto il primo cittadino. Il maltempo ha colpito anche l’Emilia dove il sindaco di Parma ha annunciato che il torrente Enza ha superato la soglia rossa.