Il tipo di mal di testa più diffuso è quello definito nel campo medico cefalea. Viene descritto come un fastidio forte localizzato al di sopra del collo. Non è ancora chiaro come i segnali fastidiosi che noi percepiamo vengano innescati a livello fisiologico, però sappiamo che le cause dell’insorgere della cefalea sono di tre tipi: genetica, si può essere più o meno predisposti, endogena, cause interne, oppure fattori esterni.
Nella maggior parte dei casi è un mix di queste tre cause a scatenare il fastidioso mal di testa. Fra i fattori esterni possiamo trovare: stress, un calo di zuccheri, una postura scorretta, odori o rumori forti, stanchezza e i classici fattori dannosi quali fumo, alcool e caffeina.
Tipologie di cefalee
Esistono principalmente – la classificazione è in realtà più complessa – tre tipi di cefalee:
- cefalee primarie
- cefalee secondarie
- nevralgie craniche
Le cefalee più diffuse sono quelle primarie, queste sono legate a scorrette abitudini di vita, reazioni ormonali o fattori ambientali. Le principali e più conosciute sono le seguenti.
- Cefalee tensive
Possono essere correlate a vari fattori, come la contrazione involontaria dei muscoli del volto, della nuca, delle tempie, ecc…
Queste possono essere dovute a condizioni di tensione personale, periodi di depressione, ansia e alla postura scorretta. Solitamente il genere femminile è più interessato da questo tipo di episodi che rappresentano la forma meno fastidiosa di cefalea primaria.
Si riconoscono in quanto il fastidio è solitamente diffuso a tutta la testa e viene spesso descritto come il classico “cerchio alla testa“, in alcuni casi potrebbe essere concentrato nella porzione posteriore del cranio. Generalmente è un mal di testa poco intenso ma molto persistente. Solitamente non condiziona le attività quotidiane che anzi sembrano alleviare il fastidio e aiutare nella “cura” del disturbo.
- Emicranie
Un altro tipo di cefalea molto diffuso che anche in questo caso colpisce in prevalenza il genere femminile. Non si conoscono le cause certe ma si ipotizza che l’origine sia di natura neurovascolare. Spesso è influenzato da squilibri ormonali dovuti al ciclo mesturale, ad alcuni alimeni (formaggio stagionato, additivi alimentari, cioccolato, ecc…) o dalle dipendenze come l’astinenza da fumo, caffeina, alcool o ancora dalla mancanza di sonno.
Si manifesta solitamente come un fastidio abbastanza intenso e pulsante. Spesso comincia in maniera lieve su un lato del cranio per poi espandersi nella zona frontale, specialmente al di sopra degli occhi e sulle tempie. Solitamente, al contrario del precendete, peggiora col movimento, difatti limita molto di più le attività quotidiane.
- Cefalee a grappolo
Meno comune delle precedenti ma più grave. Solitamente dura dai 15/20 minuti fino a diverse ore e può manifestarsi maggiormente in alcuni periodi del giorno o dell’anno. Questo tipo di cefalea esordisce rapidamente e raggiunge il suo apice dopo 15 minuti circa. Si riconosce dal fastidio molto intenso e lancinante, solitamente viene descritto come un ago che trafigge il cranio. Spesso si presenta in maniera unilaterale, esordendo e concludendo dallo stesso lato.
Questo genere di mal di testa colpisce più spesso gli uomini soprattutto dopo i vent’anni di età e ne sono interessati in modo particolare i fumatori. Altri fattori scatenanti possono essere il jet lag, o stres, il fumo – come abbiamo detto – un eccessivo uso di alcool e l’alterazione del sonno. Tutte queste tipologie di cefalea possono essere sia episodiche, con frequenza occasionale, che croniche, comparendo più e più volte nell’arco di un breve periodo.
Come si alleviano le cefalee?
Innanzi tutto è importantissimo capire da quale tipo di disturbo si è interessati per adottare la corretta misura. Così come per ogni tipo di disturbo medico è necessaria e fondamentale la consultazione con il medico di base, che dovrà assegnare la misura corretta nei confronti della specifica patologia e delle condizioni personali del paziente: difatti molti mal di testa possono essere influenzati da condizioni croniche o patologie personali come sinusite, influenza, otite, ecc.
Una volta stabilita l’entita del disturbo e la gravità, si può intervenire con misure contenitive. Nei casi meno gravi il riposo, specie se al buio, può essere indicato per le emicranie e le cefalee a grappolo se di natura non troppo grave. Mentre, come abbiamo detto, per le cefalee tensive l’attività – passeggiate, attività fisica, faccende di casa – può essere un ottimo rimedio.
Altri fattori molto importanti sono l’aria e l’acqua. Difatti le stanze chiuse con aria consumata possono inficiare negativamente sullo sviluppo di questi disturbi, così come può inficiare negativamente la disidratazione. Nei casi più gravi, se non si hanno allergie specifiche ai farmaci, si può intervenire con un’antinfiammatorio locale come l’Oki o simili ma sempre su previo consulto col proprio medico.