Un vero e proprio choc per Marisa Francescangeli, maestra 58enne della scuola primaria di San Vero Milis, in provincia di Oristano. A scatenare un vero e proprio putiferio è stata una sua iniziativa risalente allo scorso 22 dicembre quando, a ridosso del Natale, decise di far recitare 2 preghiere ai bambini, facendo realizzare loro anche un piccolo rosario.
E’ bastato questo a far storcere il naso ad alcuni genitori che hanno esposto tutto il proprio disappunto alle autorità preposte. Alla fine il preside e l’ufficio scolastico provinciale hanno notificato la sospensione all’insegnante che, sulla decisione, si espressa con grande rammarico: “Non credo di aver commesso mancanze gravi. Mi pare di vivere un incubo”.
Quasi tutte le sigle sindacali hanno espresso grande solidarietà alla maestra sarda, dichiarando di attivarsi il prima possibile per sollecitare una revoca del provvedimento. Sull’accaduto si è espressa in queste ore anche Elena Aroffu, segretaria generale della Cisl Scuola di Oristano, che ha esternato una posizione molto più scettica rispetto ai suoi colleghi.
“A meno che all’Ufficio scolastico non siano tutti impazziti, e lo escludo, ci dev’essere dell’altro. Questa è una sanzione che si applica a casi ben più gravi“- ha dichiarato la Aroffu, che paventa l’ipotesi che ci siano sicuramente motivazioni più serie alla base di questa sanzione.
Intanto sulla vicenda si è esposta anche la politica, a mostrare grande vicinanza alla maestra sarda è stato il leader della lega Matteo Salvini: “Siamo alla follia, buona Santa Pasqua a questa maestra, un abbraccio ai suoi bambini”. Naturalmente la vicenda non finisce qui, perchè l’avvocato dell’insegnante, Elisabetta Mameli, depositerà il ricorso al giudice del Lavoro contro il provvedimento ai danni dell’insegnante, chiedendone l’immediato reintegro.