Lutto nella tv italiana, l’ex Miss Italia è deceduta (2 / 2)

Una notizia davvero sconvolgente ha scosso il mondo della tv e, in particolar modo, il concorso di bellezza Miss Italia che piange il decesso della 14enne torinese Isabella Verney, venuta a mancare a 97 anni a Roma. Parliamo della prima Miss Italia della storia.

I ben informati sapranno che nel 1939, si trattava di un concorso fotografico, ideato dal pubblicitario milanese Dino Villani, in cui le belle ragazze erano invitate a spedire le loro foto. All’epoca il concorso si intitolava ‘Cinquemila lire per un sorriso’ ed era nato perché la ‘Erba Gi.Vi. Emme’ di Giuseppe Visconti di Modrone voleva in questo modo festeggiare il 50 milionesimo tubetto di dentifricio della casa

E’ allora che Isabella, nata nel capoluogo piemontese nel 1925, per caso, venne notata , mentre con la madre era andata a ritirarne alcune nel negozio di Reimbrandt, in via Volta, acconsentendo a che le venisse scattata una foto che la madre imbustò e spedì agli organizzatori del concorso. La bellissima Isabella, con i suoi occhi azzurri, sottile e delicata, venne selezionata e designata come vincitrice da una una giuria di cui faceva parte anche Vittorio De Sica. L’annuncio della sua vittoria venne dato, via radio, il 30 ottobre.

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Il premio? Dei Buoni del Tesoro per una valore di cinquemila lire, serie F, dal numero 968551 al 968560, che vennero incorniciati, per poi fare l’amara scoperta che dopo la guerra non valevano più nulla. In tanti le chiesero di fare audizioni, provini ma lei era giovanissima e disse di no, proprio come avvenne quando De Sica la volle nel film “Teresa Venerdì”.  Un vera e propria bufera travolse la miss, dal momento che in radio venne scandito il suo indirizzo di casa: Via Palmeri 26. I Reimbrandt prepararono una gigantografia della foto che e la sistemano in bella vista sotto i portici di Corso Vittorio, verso la stazione di Porta Nuova. Vi rimarrà fino alla fine della guerra, nonostante i bombardamenti, come una specie di omaggio al sorriso della fanciulla, trionfante in mezzo a tante brutture.

Eppure lei continuò a studiare, indifferente al successo legato alla sua bellezza: la prima magistrale alla ‘Bertì di Via Duchessa Jolanda, il nuoto, la ginnastica, le  richieste di foto, ammiratori che vogliono fidanzarsi, proposte di matrimonio (anche di un principe) fino a quando i sposò con il giornalista Rai Carlo Cavaglià, da cui ebbe due figli. La prima Miss Italia della storia è riapparsa nel 1989 quando Enzo Mirigliani l’ha invitata a Salsomaggiore in occasione dei 50 anni del Concorso. In una sua intervista disse: “Qualcuno deve dire alle ragazze che occorre fare sacrifici, studiare, prepararsi per andare incontro alla vita e all’attività che scelgono. Va bene lo spettacolo, ma anche qui serve una preparazione severa e la scelta di una scuola, un’Accademia di danza, di canto, di recitazione. E poi, con sacrificio, cominciare la gavetta con obiettivi chiari. Altrimenti finiscono nel tritacarne di chi la loro bellezza e le illude, lasciandole a mani vuote”.