Lutto nel mondo dello spettacolo: ucciso il primo ballerino dell’Opera

Grave perdita per il mondo dello spettacolo, non è riuscito a fuggire in tempo. Portato subito in ospedale, si è spento dopo una lunga agonia. Ecco cosa è successo.

Lutto nel mondo dello spettacolo: ucciso il primo ballerino dell’Opera

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La crisi umanitaria in Ucraina continua a mietere vittimi civili. Tra questi, anche personaggi famosi, come un noto ballerino, riconosciuto da tutti come uno dei più grandi talenti sulla scena mondiale. Se ne è andato a soli 43 anni, in un modo davvero atroce, suscitando grande commozione sui social.

Parliamo del primo ballerino dell’Opera, ricordato anche da Oksana Shvets, attrice molto nota in patria. Dopo appena due giorni dall’inizio delle atrocità, mentre ancora cercava disperatamente una via di fuga, il 43enne è andato incontro ad un tragico destino. Si è riuscita a salvare, invece, la prima ballerina dell’Opera, Anastasia Gurskaya, riuscendo ad abbandonare il Paese e a fuggire per tempo.

L’accaduto

Tra le opere che lo hanno consacrato nell’Olimpo dei più grandi, come non ricordare le performance nei ruoli del principe Sigfrido nel ‘Lago dei cigni’, oppure del guerriero Solor in ‘La Bayadère’. Solo per citare alcuni dei grandi balletti con i quali si era fatto conoscere in tutto il mondo. Lascia un vuoto enorme Artem Datsishin, sia nel mondo dello spettacolo, che per gli affetti più cari, i quali difficilmente accetteranno una morte così prematura.

Dopo appena due giorni dall’inizio delle ostilità, con il mondo ancora impietrito davanti alle drammatiche esplosioni delle bombe, Datsishin veniva tragicamente colpito da un missile russo. Da grande guerriero quale era, anche nella vita, ha combattuto per ben 3 settimane presso l‘ospedale di Kiev, ma alla fine, non c’è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate a seguito dell’esplosione. Il suo cuore ha smesso di battere, lasciando nello sconforto tutti coloro che gli hanno voluto bene nella sua vita terrena e che apprezzavano il suo inestimabile talento.

Tra la schiera di messaggi di cordoglio, risuonano, piene di commozione, le parole del direttore dell’Opera Nazionale dell’Ucraina, Anatoly Solovyanenko: “Grande artista e uomo meraviglioso“, che celebra così il ricordo dell’ex vincitore del premio Serge Lifar e del premio Rudolf Nureyev. Purtroppo, tra gli artisti morti in queste settimane a causa della crisi umanitaria, Datsishin, è solo l’ultimo nome che va ad aggiungersi ad una lista che si sta drammaticamente rinfoltendo.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - E' sempre più lunga la lista dei civili che stanno drammaticamente perdendo la vita in Ucraina. Speriamo che venga presto messa la parola fine ad un dramma sempre più insopportabile. Occorre, nel frattempo, aumentare gli aiuti concreti a quelle popolazioni. Sia con l'accoglienza dei profughi in Italia, che inviando aiuti umanitari nella loro Patria.

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