L’uomo che con la ruspa ha travolto Elisa lo aveva già fatto: "Inaccettabile" (2 / 2)

L’uomo che stava guidando la ruspa si chiama Lerry Gnoli, 64 anni. Lui era molto conosciuto nella zona, un grande lavoratore lo giudicano tutti che però conoscevano il suo passato visto che nel 200 aveva colpito un altro anziano.

Per questo era stato denunciato per delitto stradale il cui processo è tutt’ora in corso. L’uomo ha dichiarato di non essersi accorto minimamente della presenza della donna sulla spiaggia. Ha fatto marcia indietro udendo immediatamente il colpo con la donna e per questo si è fermato subito.

Ma nonostante questo per la donna appunto non vi è stato niente da fare. A quanto sembra in molti tolleravano il fatto che l’uomo fosse senza patente da tre anni in quanto appunto revocava dopo un altro sinistro costato la vita ad un signore di 83 anni, i cui famigliari adesso si chiedono come mai costui guidasse ancora.

Caterina Fedi è la nipote dell’83enne colpito nel 2022 da Gnoli. La donna in queste ore è molto adirata dopo aver saputo del decesso della Spadavecchia mentre si trovava in spiaggia in quanto colpita appunto dalla ruspa. Le sue parole sono piene di sconforto e amarezza.

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“Com’è possibile che chi ha già colpito una famiglia con la propria irresponsabilità sia rimasto libero di rifarlo ancora?” – si chiede la donna a cui gli fa eco anche il sindaco di Cervia che non si capacita ancora di quanto successo sul litorale.

“È inaccettabile che una ruspa operi sull’arenile alle 10.30 del mattino” – ha riferito Mattia Missiroli sindaco di Cervia che vuole andare a fondo di questa brutta vicenda.