Linda muore a soli 14 anni per una distrazione sotto la doccia che può capitare a tutti (1 di 2)

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Tutti noi, al termine di una giornata faticosa, cerchiamo di attenuare lo stress con un bel bagno o una bella doccia. Un rituale che serve a rilassare la muscolatura, a recuperare un po’ di energia.

Sono cose che facciamo automaticamente, come dei robot, senza renderci conto dei potenziali pericoli che anche una semplice doccia può nascondere, presi semplicemente dalla voglia di allentare le tensioni, la fatica fisica e mentale dell’ennesimo giorno vissuto freneticamente.

Portiamo nel bagno dispositivi elettronici, dai quali non riusciamo a staccarci, essendo ormai tecnologia-dipendenti, accendiamo elettrodomestici, incuranti del vapore, dell’acqua, dell’accostamento letale tra la parola acqua e la parola elettricità.

Non ci facciamo caso perché, in fin dei conti, quel rituale lo abbiamo fatto miliardi di volte ma può capitare che quell’ennesima volta sia l’ultima, ponendo fine ad una vita.

Non si tratta di esagerazione, ma di storie agghiaccianti, riportate dalla cronaca, che invitano a riflettere, ad essere più prudenti, a prestare maggiore attenzione anche ai gesti apparentemente più semplici che poniamo in essere.