Liliana Resinovich, svolta choc sul caso. Ora cambia di nuovo tutto

Emergono nuove clamorose indiscrezioni sul caso di Liliana Resinovich, la donna trovata morta in un bosco all'interno di alcuni sacchi neri: ecco da dove ripartono le indagini.

Pubblicato il 19 dicembre 2022, alle ore 19:24

Liliana Resinovich, svolta choc sul caso. Ora cambia di nuovo tutto

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Liliana Resinovich è scomparsa da Trieste lo scorso 14 dicembre 2021, per poi essere ritrovata senza vita, a distanza di poche settimane, in un bosco nei pressi di un vecchio ospedale psichiatrico. La 62enne è stata ritrovata rannicchiata all’interno di due sacchi neri dell’immondizia, rannicchiata e con la testa chiusa a sua volta in due sacchetti della Conad.

In tutti questi mesi le indagini non hanno portato a nulla di concreto, al punto che si faceva sempre più largo la pista del suicidio. In queste ore stanno emergendo però nuove indiscrezioni dalle indagini, che aprono scenari del tutto inediti sulla vicenda: ecco gli ultimi aggiornamenti sul caso.

Suicidio o omicidio?

La vittima è stata ritrovata il 5 gennaio di quest’anno e, stando a quanto dichiarano i consulenti legali, sarebbe poi morta per arresto cardiaco. Sul cavavedere della 62enne non sono state infatti ritrovate lesioni mortali, tuttavia l’avvocato della famiglia Resinovich, Nicodemo Gentile, ha messo per la prima volta in evidenza alcuni dettagli che possono cambiare le carte in tavola. 

Secondo le ultime dichiarazioni del legale, prima di morire Liliana sarebbe stata picchiata: “Il dato, a mio avviso, è che ci sono dei segni che prescindono dal suicidio. Come le lesioni traumatiche sulla parte sinistra della testa, una piccola lesione sulla lingua, un livido su una gamba”. Queste considerazionise ritenute fondate, solleverebbero più di qualche dubbio sull’ipotesi finora tenuta più in considerazione, vale a dire quella del suicidio.

“Tutti questi segni, letti in modo globale e non in modo parcellizzato, ci fanno dire che con ogni probabilità c’è stato un alterco, un momento di discussione energica e che Liliana sicuramente è stata strattonata e colpita e che poi, anche in ragione di un’aritmia acuta, è morta”- ha aggiunto poi il legale avallando appieno l’ipotesi dell’omicidio della donna. Questa ipotesi complica notevolmente le indagini, il lavoro degli inquirenti si prospetta particolarmente impegnativo.

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Il caso di Liliana Resinovich suscita ancora grande scalpore nell'opinione pubblica. Personalmente non credo si sia trattato solo di un suicidio, ma penso che l'ipotesi più fondata sia quella dell'omicidio, anche se resta tutta da dimostrare ancora. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire per intero la vicenda, non c'è dubbio che gli aspetta del duro lavoro.

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