Liliana Resinovich non si è tolta la vita: la svolta nel caso (2 / 2)

Liliana Resinovich, il 5 giugno la decisione sull'archiviazione: tre le  richieste di opposizione

Liliana era una pensionata di 63 anni. Nulla faceva presagire a quello che sarebbe successo. Come dicevamo nella pagina precedente il 5 giugno la Procura era chiamata ad esprimersi circa il caso in questione, che in un primo momento stava per essere archiviato come gesto volontario.

Ma le circostanze del ritrovamento, e altri particolari emersi durante le indagini, hanno portato adesso il gip del Tribunale di Trieste a chiedere ulteriori indagini sul caso, che quindi non sarĂ  archiviato. Il gip, come di norma accade in questi casi riferiti a ogni procedimento penale, ha dato 6 mesi di tempo per concludere il tutto.

Sei mesi che sono puramente indicativi vista la complessità del caso: non è detto che oltre questo termine, se non si sarà giunti ancora ad una conclusione, non si possano nuovamente emanare ulteriori mesi di indagine.

Liliana Resinovich, il Gip si riserva la decisione sull'archiviazione delle  indagini

Per il gip ci sono ben 25 punti sui quali ancora fare chiarezza in tutta la vicenda, uno tra i tanti è quello di fare l’analisi del Dna trovato sugli slip di Liliana al fine di raffrontarlo con quello di varie persone attenzionate nelle indagini.

Si dovranno anche analizzare le impronte trovate sui sacchi neri in cui era avvolto il corpo della 63enne. Tutti punti che dovranno necessariamente essere chiariti e che forse potranno dare ulteriori risposte al caso in questione. Sarà utile anche analizzare i dispositivi di diverse persone rientranti nella cerchia stretta di Liliana Resinovich fra cui il marito della donna, Sebastiano Visintin, e il sedicente amante, l’83enne Claudio Sterpin.

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Dalla Procura della Repubblica di Trieste sperano che le indagini si effettuino nel più stretto riserbo e che “il provvedimento del gip contribuisca a mantenere la vicenda entro stretti binari dell’investigazione giudiziaria senza le incursioni dei social media e dei talk show”.

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