Lidl è , da sempre, attentissima alla salute dei consumatori ed è proprio per tutelarla, che ha richiamato un lotto di albume d’uovo da galline allevate a terra pastorizzato.
Nell’avviso di richiamo è riportato il motivo per cui il discount ha optato per il toglierlo dal commercio, legato alla presenza di Salmonella spp nel prodotto. Su Il Fatto Alimentare si legge che le confezioni interessate sono quelle da 500 grammi, numero di lotto K 622460 in scadenza il 13/12/2024. “L’azienda Eurovo Srl ha prodotto l’albume d’uovo richiamato per Lidl Italia Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in via Cavecchia 75, a Calisese di Cesena, in provincia di Forlì-Cesena (marchio di identificazione IT 39 OV CE)”.
L’avviso di richiamo prosegue così: “In via precauzionale, l’azienda raccomanda di non consumare l’albume d’uovo con la data di scadenza e il numero di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita Lidl d’acquisto dove si provvederà al rimborso”.
La salmonella è uno dei batteri in assoluto più diffusi, che può dar vita ad una sintomatologia molto variegata, la quale può interessare il tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario).
I sintomi della salmonella possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. In genere, non richiede il ricovero in ospedale, risolvendosi spontaneamente in pochi giorni.