Alessio Tucci ha raggiunto Martina e l’amica, uscite dalla yogurteria, Martina gli ha offerto un po’ di gelato che lui ha rifiutato. L’ultima immagine catturata è quella che li vede diretti verso il casolare, quindi non è vero che Tucci è andato in un’altra direzione. E’ a quel punto che le sue bugie crollano, sino all’ammissione.
Ha confessato di essere stato lui a togliere la vita alla sua ex fidanzata e oggi è in cella, dove dovrà rispondere di delitto aggravato dalla crudeltà e di occultamento del corpo. Il profilo tracciato dagli inquirenti è davvero spaventoso. Lo ritengono, senza ombra di dubbio, gelido, lucido, calcolatore, affabulatore , subito dopo aver colpito la ex fidanzata.
Ha inferto quattro colpi con una pietra alla testa ma quello che hanno scoperto è tremendo. Forse Martina era ancora in vita, quando Alessio l’avrebbe sepolta tra rifiuti, calcinacci, poi in un armadio.
Una scoperta, questa, che rende ancora più macabro l’intero femminicidio. Tucci, con quel volto da bravo ragazzo e senza precedenti penali, avrebbe messo a punto anche un piano B, recuperando il cellulare della ragazza, per poi nasconderlo nell’intercapedine del casolare in cui anni fa viveva il guardiano dello stadio.
Ha buttato via la scheda telefonica, per poi ritornare a casa, come se nulla fosse. Anche ciò che è accaduto dopo, dunque, è stato ricostruito. Tucci si è docciato, ha fatto lavare i pantaloni, forse per rimuovere le tracce ematiche, e ha iniziato la recita, prodigandosi nelle ricerche della 14enne scomparsa, accanto alla mamma di Martina. Dopo aver detto: : «L’ho solo accompagnata sotto casa, di più non so…», incastrato anche dalle telecamere di videosorveglianza, è crollato, confessando il delitto.