Massimo Bossetti, ai microfoni di Francesca Fagnani, ha fatto questa rivelazione, giunta come un fulmine a ciel sereno, del tutto inaspettatamente, ieri, a Belve Crime: “Quello che mi ha sempre stupito è che, quando è sparita la povera Yara, mi vedo arrivare in cantiere il papà di Yara. Mio cognato mi dice che lui era il papà di Yara”.
La conduttrice gli ha chiesto che cosa ci fosse di tanto anomalo nel comportamento di Gambirasio e l’ex muratore di Mapello ha controbattuto: “Cosa c’è di tanto anomalo in un comportamento simile?”. Bossetti ha aggiunto: “Cosa c’è di strano? Tutto. Un genitore va in cantiere per vedere cosa facevo lì?”.
La Fagnani lo ha interrotto, facendogli questa domanda “Come fa a interpretare cosa sia giusto o non giusto per un genitore che ha perso la figlia?” che è un invito a riflettere rivolto, indirettamente, a tutti i telespettatori .
L’intervista si è poi spostata sulla presenza del suo Dna, sugli slip e sui leggings di Yara che Bossetti ha ritenuto tutto assurdo, anomalo e incompreso. La conduttrice ha specificato che per la legge e per la scienza non lo é, in quanto il Dna nucleare evidenzia in modo univoco l’identità di una persona.
Un’intervista rovente, fatta di incalzanti botta e riposta, quella in onda ieri sera, che si è occupata anche dei tradimenti dell’ex moglie del muratore di Mapello con, in chiosa, una domanda posta da Francesca Fagnani a Bossetti. Gli ha chiesto: “Ma lei potrebbe mai confessare?” e Bossetti ha risposto: “Se fossi stato l’autore del delitto, lo avrei detto. Quindi la risposta è no”.