Alle 8:00 di stamattina, domenica 18 giugno, si è svolta anche l’operazione delle squadre speciali del Gis dei carabinieri. Gli uomini dell’Arma, supportati da attrezzature altamente tecnologiche, hanno letteralmente setacciato lo stabile in cui Kata viveva assieme alla sua famiglia, in via Maragliano a Firenze.
Lo stabile in cui un tempo sorgeva l’hotel Astor era stato occupato abusivamente a settembre 2022 e ieri è stato sgomberato in esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo disposto dal gip su richiesta della Dda fiorentina. Sono circa 140 le persone che sono state fatte uscire e trasferite in strutture di accoglienza individuate dal Comune. Gli accessi all’ex albergo sono stati sigillati dai Carabinieri in ordine al decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del tribunale di Firenze.
L’accurato controllo dei carabinieri si è esteso ai cassonetti fuori dall’Astor, in via Boccherini, e in uno di questi sarebbe stato rinvenuto un telefono cellulare. Telecamere e sonde sono in funzione ad uno scopo ben preciso: verificare ogni minima traccia che possa essere utile alle indagini. Repubblica riporta che tutte le stanze e i corridoi dello stabile, sino agli angoli più nascosti della struttura, sono passati in rassegna in cerca anche della più piccola traccia del passaggio di Kata.
Ma quello che rappresenta davvero un colpo al cuore è la preghiera che ha unito i genitori di Kataleya e i familiari della piccola, proprio stamattina, nella chiesa in cui si è celebrata la funzione, pregando proprio per la figlioletta scomparsa sabato scorso.
“Un miracolo per Kata, fa’ che torni da noi”, chiedono in lacrime il padre, la madre e tuti i presenti tra canti religiosi, preghiere, sguardi bassi, cupi, da cui traspare tutto l’incubo ad occhi aperti che, ormai da giorni, stanno vivendo. Sono circa una cinquantina i presenti, ma tutti, nella chiesa di via Lulli, poco distante, in linea d’area, dallo stabile oggetto della maxi ispezione, sperano di poter riabbracciare presto Kata.