L’appello di Paolo Crepet a tutte le mamme: "È mostruoso… (2 / 2)

L’errore a cui si riferisce Paolo Crepet è la trasformazione della madre in una “amica” o, peggio, in una complice che annulla ogni conflitto per timore di non essere amata.

Secondo lo psichiatra, questo atteggiamento è mostruoso perché priva i ragazzi della possibilità di confrontarsi con il limite e con il “no”, elementi fondamentali per la costruzione dell’identità.Lo psichiatra mette in guardia le mamme italiane dal rischio di diventare figure protettive fino all’eccesso, un fenomeno che impedisce ai giovani di affrontare le inevitabili asperità della vita.

Il messaggio è chiaro: l’educazione non deve essere una ricerca del consenso, ma un percorso di guida che richiede coraggio e, talvolta, la forza di restare impopolari agli occhi dei figli.

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Nelle sue recenti dichiarazioni, diffuse ampiamente sui canali di informazione come Virgilio Sapere, Crepet sottolinea come questa dinamica stia creando una generazione di giovani fragili, incapaci di gestire le frustrazioni quotidiane. Il legame eccessivo, quasi simbiotico, diventa un ostacolo insormontabile verso l’età adulta, trasformando il nido familiare in una gabbia dorata. La risoluzione proposta dall’esperto invita a un ritorno ai ruoli distinti: i genitori devono tornare a fare i genitori, accettando il rischio del conflitto e della distanza. Solo attraverso questo distacco necessario, i figli potranno finalmente trovare la propria strada, liberi da un’ombra protettiva che rischia di diventare oscurità.

Una volta c’erano pochi specchi. Oggi lo specchio è ovunque, soprattutto nel telefonino. Ci si guarda continuamente. E meno ti guardi con benevolenza, meno ti approvi. Perché? Perché l’idea che abbiamo degli altri, e soprattutto delle altre, è falsata, idealizzata. E’ mostruoso…”, ha spiegato Paolo Crepet