L’annuncio poco fa in diretta Tv: "Putin ha iniziato il terzo confronto bellico modiale" (2 / 2)

“Vladimir Putin ha già iniziato la Terza g*erra mondiale e deve essere fermato immediatamente”. Con queste parole, rilasciate in un’intervista alla BBC, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scosso l’opinione pubblica nel giorno che precede il quarto anniversario dell’i*vasione russa. Secondo il leader di Kiev, il c*nflitto non è più limitato al territorio ucraino, ma rappresenta un a*salto globale allo stile di vita scelto dalle democrazie moderne.

Mentre le diplomazie guardano con speranza ai possibili colloqui a Ginevra, la realtà sul campo rimane d*ammatica. Nelle ultime ore, una serie di azioni violente condotte con droni e m*ssili ha colpito diverse regioni, provocando l’ennesima emergenza vitale per i civili. A Zaporizhzhia, un a*salto su strutture industriali ha causato la perdita di un giovane di 33 anni, mentre nella regione di Odessa altre tre persone sono rimaste f*rite a causa di ordigni caduti in zone abitate.

Il responsabile del Cremlino, in un videomessaggio per la Giornata dei difensori della patria, ha invece ribadito la volontà di rafforzare le proprie forze a*mate, alimentando il clima di m*naccia costante. Zelensky, dal canto suo, ha chiarito che non accetterà mai la cessione dei territori occupati, come il Donetsk, definendo tale ipotesi non una pace, ma un abbandono che dividerebbe la società ucraina.

Vittorio Sgarbi, è appena arrivato il triste annuncio della figlia Vittorio Sgarbi, è appena arrivato il triste annuncio della figlia

Sotto il profilo umanitario, la situazione è al limite: a Kherson e in altre città, migliaia di persone vivono nel gelo, con temperature che toccano i -20 gradi, prive di riscaldamento ed elettricità a causa dei danni alle infrastrutture.

L’appello lanciato anche da Papa Leone XIV per un cessate il fuoco immediato sottolinea l’urgenza di un dialogo che, al momento, sembra soffocato dal fragore delle e*plosioni.La determinazione di Kiev resta però ferma: l’obiettivo dichiarato è il ritorno ai confini del 1991. Una sfida che Zelensky definisce non solo una vittoria militare, ma un atto di giustizia necessaria per impedire che l’onda d’urto del c*nflitto t*avolga l’intera Europa.