Erano i primi mesi del 2020 quando si iniziava a parlare per la prima volta del virus Covid 19 anche in Europa. Il mondo scientifico era già diviso su questa possibilità, sostenendo che non vi fossero rischi di una pandemia. In realtà, da lì a poche settimane il corso degli eventi è precipitato improvvisamente e sono comparsi i primi casi anche in Italia, si ricorderà per l’appunto il paziente 1 di Codogno.
Sono passati quasi 4 anni dall’inizio della pandemia, un evento epocale che ha tenuto sotto scacco il mondo per anni. Il Covid è stato uno spauracchio che ha prodotto conseguenze nefaste per miliardi di persone, sottoposte a restrizioni durissime e a grandi dispiaceri a causa di una malattia che si è riusciti ad arginare a fatica.
Con il passare del tempo il virus è diventato endemico e non fa più paura come in passato. Tuttavia, le autorità sanitarie non hanno mai smesso di invitare alla prudenza, perchè in un mondo così globalizzato il pericolo può essere sempre dietro l’angolo.
A distanza di anni da quell’indimenticabile marzo 2020, il virus non è stato ancora debellato del tutto e continua a manifestarsi in nuove forme, seppur più lievi. I mesi di dicembre e gennaio hanno nuovamente messo a dura prova gli italiani, costretti a fare i conti sia con il virus che con un’influenza stagionale più aggressiva del solito.
Ad ogni modo la scienza ha continuato a studiare il Covid e i suoi effetti, compresi quelli a lungo termine. Tutti abbiamo sentito parlare in questi anni di ‘long Covid’, cioè sintomi particolari che si sono manifestati anche a distanza di tempo dalla guarigione dalla malattia. Gli scienziati ne hanno scoperto uno a dir poco ambiguo che riguarda le donne. Stenterete a crederci: ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.