La scoperta da brividi dentro la macchina di Filippo Turetta (2 / 2)

A detenere attualmente la vettura di Filippo Turetta è la polizia tedesca, che l’ha sottoposta a sequestro e ha proceduto poi ad ispezionarla. Cosa hanno rinvenuto al suo interno? I quotidiani locali e nazionali hanno fatto il punto della situazione, entrando nel merito di dettagli sconvolgenti.

Innanzitutto nella vettura sono state individuate delle tracce di sangue, rinvenute anche sugli indumenti di Turetta. In una borsa erano poi presenti un paio di guanti, un telefono cellulare e, soprattutto, quella che, anche alla luce dei risultati dell’esame autoptico, potrebbe essere l’arma del delitto.

Si tratta di un coltello da cucina con una lama di 12 cm, la stessa che il killer potrebbe avere usato per infliggere decine di colpi alla povera Giulia, trovata con almeno una ventina di coltellate sul capo e sul collo.

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Infine è stata rinvenuta anche un cospicua somma di denaro, circa 300 euro in contanti, un dato che sembra smontare l’ipotesi secondo la quale il 22enne si sarebbe fermato nell’area di sosta avendo terminato i soldi per la benzina.

Si indaga, inoltre, sulla possibilità che Turetta avesse acquistato una scheda Sim in Svizzera per non essere intercettato. Intanto le autorità tedesche e italiane stanno collaborando per velocizzare i tempi di rimpatrio del 22enne e anche se la richiesta italiana di consegna di Filippo Turetta non è ancora arrivata in Germania, la Procura generale di Naumburg ha dichiarato che il rimpatrio sarà ultimato in un paio di giorni.