Il giornale La Verità , sulle sue pagine online, in queste ore è uscito con un articolo molto approfondito per quanto riguarda quella che possiamo identificare come una sorta di profezia, più che altro una ammonizione, che tempo addietro aveva fatto Papa Ratzinger.
Sempre attento alla dottrina, Ratzinger è stato anche uno dei più grandi pensatori che la Chiesa abbia mai avuto. Salito al soglio pontificio come Benedetto XVI, Ratzinger ha avuto una carriera ecclesiastica molto importante. Egli ha dovuto anche affrontare alcuni scandali durante il suo pontificato.
In questi delicati eventi ha sempre cercato di proteggere l’immagine della Chiesa, mettendo comunque i responsabili di tali atti dinanzi alle proprie responsabilità . Molti cattolici hanno apprezzato come Ratzinger ha gestito il suo pontificato e i problemi che si sono presentati davanti.
Ed egli, vista la sua erudizione, aveva previsto degli eventi importanti anche per quanto riguarda la Fede. Infatti come spiega lo storico don Roberto Regoli, Benedetto XVI intuì che “il cattolicesimo è ridotto a piccolo gregge” – queste sono state le sue parole.
Poi Regoli sulle pagine de La Verità continua a parlare. “Ora la Chiesa torni a pungolare il pensiero dominante. Il papato tedesco fu la risposta alla duplice crisi di fede e ragione. Le divisioni politiche si superano rimettendo al centro Cristo” – queste le parole di Roberto Regoli.
Regoli ravvisa che le contraddizioni applicative “Fiducia Supplicans” finiranno sul groppone dei preti. Parole sicuramente forti che fanno capire come in un certo senso Benedetto XVI avesse previsto come la gente si allontanasse dalla Fede e della Chiesa.