Il tempo passa, non lo si può fermare e tre anni solo già volati, dal giorno del ritiro del grande attore Bruce Willis dal mondo del cinema per colpa dell’afasia, una patologia che, piano piano si è impossessata di lui, mettendo a dura prova la sua vita, sino alla scelta di dover dire addio al piccolo e grande schermo.
Fu la figlia Rumer, il 31 marzo 2022 a comunicarlo e di botto, la triste notizia iniziò a circolare, finendo su tutti i siti d’informazione e raggelando i fan di questa leggenda.
Bruce Willis, dopo essersi affermato nel telefilm Moonlighting, ha interpretato brillantemente il poliziotto John McClane nella serie cinematografica Die Hard, che lo ha reso una delle più popolari star del cinema d’azione di sempre e da allora in poi la sua fama è solo cresciuta.
Il suo è stato un successo planetario perché riesce ad essere versatile come pochi, travolgendo con il suo talento innato, quello che tiene incollati allo schermo, che conquista, che non lascia dubbi. Purtroppo la patologia non gli ha lasciato altra scelta che ritirarsi, e le sue condizioni sono andate sempre più peggiorando.
La moglie e la figlia di Bruce Willis hanno rotto il silenzio, raccontando i primi sintomi che hanno colpito l’attore. Vediamo insieme, attraverso le loro parole, quali sono, poichè individuarli è essenziale per ottenere tempestivamente una diagnosi e limitare i danni.