Siamo nel 2023 e simili di scorsi fanno accapponare la pelle poiché sono davvero antichi e discriminatori, eppure la storia di cui sto per parlarvi è accaduta in Italia, solo pochi mesi fa, facendo inevitabilmente il giro del web dove l’ondata di indignazione di chi si è imbattuto nella notizia ha preso il sopravvento.
L’amore, il sentimento universale che tutto muove, non dovrebbe conoscere scale sociali, non dovrebbe ridursi a quanto il partner possiede sul conto corrente. In un mondo sempre più improntato al materialismo, si bada solo a questo, purtroppo, mentre i veri valori vanno a farsi benedire. La società si è evoluta in peggio, permettetemi di dirlo, dal momento che i nostri nonni, i nostri bisnonni, non possedevano nulla di materiale, eppure erano felici, in quanto uniti da un sentimento forte.
Una giovane ragazza italiana, di 28 anni, ha trovato il vero amore, un uomo poco più grande di lei che l’ha resa una principessa, pur essendo povero, pur non avendo un lavoro dallo stipendo esorbitante ma rimboccandosi le maniche ogni giorno in modo da non farle mancare nulla. Eppure i genitori della sposa, quella che chiameremo con il nome di fantasia Elena, hanno preso una decisione assurda che ha lasciato tutti gli invitati letteralmente senza parole.
Pur essendo Elena la loro unica figlia, i genitori hanno deciso di non partecipare alla cerimonia nuziale o meglio, hanno rifiutato l’invito, presentandosi in chiesa mentre il sacerdote stava celebrando il matrimonio. Quello che è accaduto poco dopo è stato pazzesco. Come riportato dalla stampa nazionale, il padre e la madre della 28enne, entrambi anziani, si sono recati sull’altare, sparati come un razzo.
Tutto ad un tratto, hanno afferrato il microfono e hanno detto, urlando, dinnanzi ai presenti: “nostra figlia ci deve rimborsare di tutti i soldi che abbiamo speso per lei in questi anni, non volevamo che sposasse quest’uomo ma lei non ci ha ascoltato”. Tra lo sconcerto generale, qualcuno degli invitati ha allertato le forze dell’ordine. I carabinieri, sopraggiunti in chiesa, hanno portato fuori i coniugi, verso i quali sono stati presi gli opportuni provvedimenti previsti dalla legge.