Siamo abituati ai cibi tradizionali, quelli che sempre rendono l’Italia uno dei paesi più invidiati al mondo, per la sua pizza, gli spaghetti al ragù, i tortellini eppure non siamo ancora propensi come dovremmo all’arrivo di nuovi scenari alimentari che segnano una significativa svolta nel nostro modo di mangiare.
Come noto, le risorse alimentari non sono infinte e se continuiamo di questo passo, resteremo senza nutrienti da portare a tavola, ragion per cui, sempre più spesso, si parla di insetti come del cibo del futuro che poi, tanto futuristici non sono, dal momento che la farina di grillo sbarca in Italia.
Certo, l’idea non piace proprio a tutti. C’è chi, per partito preso, non ce la fa proprio a ingoiare un qualcosa del genere, chi rimane fedele al tradizionale, chi ha voglia di sperimentare e capire cosa di nasconde dietro di essa perché aperto alla conoscenza di un qualcosa di diverso. De gustibus!
Sul fronte alimentare le opzioni sono davvero tante ma la farina di grillo è oggetto di numerose polemiche che non conoscono battute d’arresto anzi, che si accrescono man mano che essa prende sempre più piede nel nostro territorio, con commenti anche piuttosto pungenti sui social, e la divisione dell’opinione pubblica.
La farina di grillo fa il suo ingresso in Italia e le polemiche non accennano a diminuire. Vediamo insieme cosa sta accadendo nel dettaglio nella seconda pagina del nostro articolo, in modo da capire quali sono i punti più complessi della sua introduzione nel nostro Paese.