Stando alle ultime indiscrezioni, la principessa Kate avrebbe subito un intervento di ileostomia durante un ricovero ospedaliero avvenuto a gennaio scorso. Questa procedura chirurgica comporta di deviare la parte terminale dell’intestino tenue (ileo) attraverso un’apertura pratica sull’addome, consentendo l’eliminazione delle feci in un’apposita sacca esterna.
L’ileostomia è comunemente eseguita quando condizioni come neoplasie intestinali, polipi, ulcere o occlusioni intestinali impediscono al colon di funzionare correttamente. Tra le patologie che portano a questo tipo di intervento c’è anche il morbo di Crohn, una malattia infiammatoria che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale. Questo tipo di intervento può essere temporaneo, per permettere al colon di guarire dopo un trattamento o un intervento chirurgico, o permanente, se l’asportazione del colon rende impossibile il ripristino dell’intestino.
L’ileostomia temporanea coinvolge l’asportazione di una parte dell’intestino tenue, che viene portata fuori dall’addome per formare una “stomia” attiva e una inattiva, che consentono l’eliminazione delle feci. L’intervento richiede un’incisione sull’addome, di solito sul lato destro, per creare l’apertura attraverso cui viene deviato l’intestino.
È una procedura abbastanza comune, ma che richiede una serie di esami ed accorgimenti, inclusa la preparazione dell’intestino mediate una dieta particolare. Dopo l’operazione, il paziente necessita di un periodo di ricovero, generalmente dai 3 ai 10 giorni, per monitorare eventuali complicazioni e assicurarsi che l’eliminazione delle feci avvenga correttamente attraverso la stomia.
In caso di ileostomia temporanea, la sacca può essere rimossa dopo alcuni mesi e la stomia può essere chiusa per consentire il ripristino del normale flusso intestinale. Tuttavia, in alcune condizioni croniche o in presenza di asportazioni estese dell’intestino, l’ileostomia può diventare anche permanente.