Sta passando troppo in fretta il tempo e di Kata neanche l’ombra. Ci verrebbe di urlare: “dove sei piccola? Cosa ti è accaduto? Stai bene? “…domande che si rincorrono, continuamente, sia tra gli inquirenti che tra i telespettatori e tutti gli utenti che stanno seguendo, chi per un verso, chi per un altro, la scomparsa di Kataleya Alvarez.
La bimba peruviana di soli 5 anni sembra essere stata inghiottita nel nulla da troppo tempo ormai, dato che di lei non si è più saputo nulla dal pomeriggio del 10 giugno, quando si sono perse le sue tracce dall’ex hotel Astor, finito sulle pagine di cronaca come il palazzo dei misteri, quello in cui la minore viveva con la sua famiglia.
Lo stabile era occupato abusivamente da settembre 2022, ed è cosa nota, ormai, che fosse al centro di accesi litigi, di cui le forze dell’ordine sono a corrente, relativi all’accaparramento delle stanze dietro compenso di denaro. E’ dalla pista del racket degli affitti che occorre partire per ricostruire la storia di Kata?
Il giallo attorno alla scomparsa della bimba è fitto, intricato; una matassa che deve essere sgarbugliata per ricostruire quanto le è accaduto, tra i disperati appelli dei genitori che attendono, devastati, novità.
A 27 giorni dalla scomparsa, è arrivata una notizia molto importante che, in men che non si dica, è stata ripresa dai principali quotidiani d’informazione. Di cosa si tratta? Vediamolo insieme nella seconda pagina del nostro articolo.