Sinner, dopo aver conquistato il punto del 2-0, ha vinto la Coppa Davis e non c’erano dubbi che se la sarebbe portato a casa lui, l’asso piglia tutto altoatesino, che ha ottenuto la 73esima vittoria in stagione, battendo o7-6, 6-2 Tallonn Griekspoor. Il numero uno al mondo non si è smentito e ci ha regalato l’ennesimo trionfo tutto italiano.
Abbiamo esultato ma per il proverbio “dare a Cesare quel che è di Cesare”, dobbiamo dare a Matteo Berrettini il merito di aver contribuito al successo del tennis nazionale. Grazie alla vittoria di Matteo Berrettini che ha battuto in due set Van de Zandchulp, Sinner ha avuto indubbiamente il giusto sprint e dopo un primo set piuttosto complesso, la cosa è proseguita premendo il piede sull’acceleratore.
Occorreva una delle sue mosse, e c’è riuscito nell’intento, sbaragliando il suo avversario. Il trionfo dell’Italia è già storia… storia di quel tennis che non si è mai arreso e che ha trovato nell’altoatesino l’uomo che lo ha portato così in alto.
Dopo aver conquistato l’ultimo punto che gli ha permesso di vincere la Coppa Davis, Jannik Sinner è stato avvolto dall’abbraccio di Filippo Volandri, raggiunto da Matteo Berrettini e da tutti gli altri membri della squadra, regalandoci momenti davvero emozionanti, carichi di gioia, commozione, felicità estrema.
Tra abbracci e salti, mentre la squadra italiana stava festeggiando al centro del campo, Sinner ha fatto un gesto che è già nella storia: è andato a stringere la mano a tutti i componenti della panchina olandese, affranti per aver perso la Coppa. Un gesto davvero molto toccante, che dimostra il suo spirito empatico, solidale, di squadra. Un grandissimo campione e un giovane grande uomo, vero?