Che il mondo dell’imprenditoria, dei famosi, dei vip, possa usufruire di maggiori lussi, confort, sfarzi, facendo leva sulle sue condizioni economiche, è risaputo ma quanto accaduto a Viareggio ha davvero dell’incredibile e abbiamo deciso di raccontarvelo dopo che la storia è finita praticamente su tutti i giornali e i siti, innescando una reazione, pressoché inevitabile, da parte dei cittadini e degli utenti italiani che si sono imbattuti nella notizia.
I bar e le trattorie, a pranzo, sfornano piatti tipici della tradizione viareggina, ma a doversi mantenere su sono, ovviamente, anche gli albergatori che sono in grado di rinnovarsi e accontentare gli interessi di clienti molto esigenti come gli armatori. I ristoranti idem, devono saper rispondere alle loro richieste. Viareggio vive di turismo da sempre, attraendo armatori disposti non solo ad assicurarsi superyacht di ultima generazione, con motori ibridi, impianti per l’infotainment, piscine, piazzole per l’elicottero e qualsiasi altra innovazione tecnologica ma anche cene di lusso.
I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando un armatore ha contattato il titolare di un ristorante nel cuore di Viareggio , chiedendogli di riservargli una saletta, oltre a del vino a sufficienza per i suoi ospiti, in modo da accompagnare con la bevanda oltre un chilo e 200 grammi di caviale, le aragoste, giunte per lui dalla Sardegna, oltre a sarselle, capesante, rombo e riccìola. Come se tutto questo ben di Dio non fosse già sufficiente, non sono mancati magnum di Krug (Grand Cuvée) e bottiglie di Petrus Grand Vin Pomerol 2015.
Una cena con 23 ospiti e 6 guardie del corpo; “una cosuccia da poco”, insomma. La serata p trascorsa all’insegna della convivialità, del lusso, del menù da capogiro, preparato espressamente dal ristorante, per l’armatore, seppure non fosse un locale stellato. Tutto si è svolto secondo le direttive impartite, con una magnum di Sassicaia per ogni ospite da donare a fine cena. Mentre il proprietario del ristorante ha iniziato a riempire i calici di champagne, la moglie è rimasta inizialmente perplessa. per poi domandargli se avesse chiesto l’autorizzazione per la carta di credito.
Nel fatidico momento del conto, ancora una volta l’armatore ha lasciato tutti di stucco con un effetto sorpresa a dir poco “spumeggiante”. L’ammontare complessivo da pagare era di 74mila euro alcuni centesimi ma per dar le cose in grande, ha deciso di prendere qualche altra bottiglia, arrivando a 100 mila euro tondi tondi. Se alcuni si sono fatti una risata sopra, altri hanno sognato di trovarsi, un giorno, ospiti dell’armatore. Moltissimi, invece, hanno mostrato la loro indignazione sui social, dal momento che, in tempi di crisi, il comportamento di questo ricco è decisamente uno smacco ai poveri. E voi, cosa ne pensate?