Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale in queste ore, è stato trovato privo di vita nei boschi del monte Peller, vicino l’abitato di Caldes, in Trentino. L’uomo sarebbe deceduto a causa di un orso.
Sul suo corpo sono state trovate evidenti tracce di colpi inferti da parte del grosso animale. Le cause di quanto successo sono ancora tutta da appurare con precisione. Da quanto si apprende, stava tornando, correndo, da una escursione nei boschi. Arrivato all’altezza di una curva cieca, si sarebbe trovato davanti l’animale.
Papi avrebbe anche provato a difendersi con un bastone, secondo le ultime ricostruzioni, ma la forza dell’animale lo ha sovrastato. L’autopsia su Andrea Papi è stata autorizzata da parte della Procura della Repubblica di Trento, che ha nominato tre periti: un medico legale, un esperto di Dna animale e un veterinario. Tantissima inoltre la rabbia dei familiari della vittima, che adesso chiedono giustizia.
L’esame del corpo ha stabilito che Papi sia deceduto effettivamente a causa dei colpi inflitti dall’animale. Nella zona vi è stata una reintroduzione degli orsi attraverso un apposito progetto. L’intenzione della famiglia è quella di contestare le modalità con cui è stato messo in campo il progetto Life Ursus, senza un referendum consultivo tra la popolazione della zona.
Entro i prossimi due giorni sono attesi anche i risultati genetici sui campioni ematici raccolti nella zona in cui è stato ritrovato il ragazzo. Dettagli che potrebbero aiutare a identificare l’orso, che secondo i primi sospetti potrebbe essere Mj5, che già lo scorso mese avrebbe colpito un escursionista. Nelle prossime ore si attendono quindi ulteriori informazioni su quanto accaduto a questo escursionista in Trentino. La notizia ha assunto rilevanza nazionale.