Ancora una volta la terra è tornata a a tremare nella zona dei Campi Flegrei. Un’intensa attività sismica è stata registrata nell’area del golfo di Pozzuoli, con l’Osservatorio Vesuviano che ha segnalato numerosi eventi tellurici. La scossa più forte, di magnitudo 2.2, è stata registrata alle 4:34 di questa notte, con epicentro nel golfo di Pozzuoli e a una profondità di 2,9 chilometri.
Finora, sono stati registrati complessivamente 49 terremoti, avvertiti dalla popolazione in varie zone dell’area flegrea. Quello più significativo è stato preceduto da un forte boato che ha fatto temere il peggio. Non si registrano danni a cose e persone.
Nel corso dell’anno, sono stati registrati 1.444 terremoti nella zona, soprattutto di bassa magnitudo. Il sollevamento del suolo nei Campi Flegrei continua, con un aumento di frequenza della sismicità nelle ultime settimane. Questo sollevamento, insieme all’incremento dell’attività sismica, rappresenta un segnale di allerta per gli esperti, che stanno monitorando attentamente l’evoluzione della situazione.
“Il bradisismo nei Campi Flegrei sta continuando a sollevarsi e ci aspettavamo un aumento di frequenza della sismicità che sta avvenendo in questi ultimi giorni – ha dichiarato Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano -. Perché naturalmente la crosta essendo sotto pressione da alcune settimane arriva ad un momento di frattura che genera il sisma. Il fatto che la localizzazione degli eventi tellurici avviene in più punti della caldera, come è accaduto negli ultimi giorni tra il golfo, la Solfatara e il resto della terraferma, sottolinea il fatto che è l’intera sorgente che si solleva”.
Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano ha infine sottolineato l’importanza di potenziare la rete di monitoraggio per una migliore comprensione e gestione del fenomeno sismico nell’area, coinvolgendo varie istituzioni e enti nel processo di osservazione e prevenzione.