Italia in lutto, Leonardo ci ha lasciati: addio ad un futuro da calciatore (1 di 2)

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Ho avuto molto, in tanti anni di professione, di visitare i reparti oncologici, di vedere la sofferenza impressa negli occhi di tanti piccoli che, messi a dura prova da un destino spietato, si trovano, improvvisamente, a mollare i giochi, gli amichetti, le cose da piccoli, per trasformarsi in guerrieri.

Non li vediamo indossare elmi, scudi, ma senza capelli, mentre vengono somministrate flebo di chemio e radio, con le poche forze a disposizione, che vogliono restare saldamente aggrappati alla vita.

La malattia piomba all’improvviso, devasta e, purtroppo, continua ad uccidere. Troppe bare bianche, troppe vittime del male del secolo, quello che non continua a mietere sofferenza.

E il dolore lacerante, perpetuo, è quello dei genitori orfani. Un dolore di chi, contro natura, continua a sopravvivere, vittima di un cancro perenne, alla morte di un figlio.

Di tutte queste famiglie devastate non si parla spesso ma sono madri, padri, fratelli, sorelle che hanno perso il sangue del loro sangue, condannati a sopravvivere nel ricordo, assaliti da mille sensi di colpa che non hanno, rivedendo le foto, travolti da mille perché.