Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale una seria emergenza si è verificata a Chieti, precisamente in zona Santa Maria. Qui infatti a causa di condizioni di dissesto è stata instaurata una zona rossa il quale provvedimento però viene anche discusso dagli amministratori locali.
Il presidente della Theate Magnum ha quindi chiesto un incontro e voluto chiarimenti in merito appunto all’introduzione della zona rossa nell’area in questione, una situazione che ovviamente non fa altro che creare paura e disagio nei cittadini di Chieti.
“In occasione di una serie di incontri svoltisi con i rappresentanti di alcune famiglie colpite dalle ordinanze di inagibilità della “zona rossa”, unitamente ai loro consulenti di parte, sono emerse alcune risultanze che hanno generato domanda di chiarezza in ordine a fondate perplessità rispetto alle evidenze già fornite dall’amministrazione”- ha riferito Federico Gallucci presidente di Theate Magnum.
“Segnatamente, le questioni invocate dai residenti sono: la esatta individuazione della genesi del problema (smottamento di masse di terra ovvero movimento di acque sotterranee); se vi sono risultanze tecniche idonee a ricondurre il fenomeno di degradazione ad inadeguata gestione e/o manutenzione delle reti idriche sotterranee; se sono suscettibili di rivisitazione od approfondimento le metodiche già utilizzate per il rilevamento e lo studio della morfologia della zona rossa” – afferma tra l’altro il presidente.
Chiaramente il dissesto dei terreni è un problema molto sentito in tutta Italia e si sa che ci sono zone dove questo problema pare essere più accentuato.
Insomma una situazione che si spera venga risolta quanto prima e che sta mettendo a dura prova questa zona di Chieti. “Alla luce di quanto esposto, nel ribadire la massima disponibilità ad affiancare e sostenere l’amministrazione comunale con le professionalità tecniche cui dispone la nostra associazione e nel ricordare che a distanza di oltre un anno non pare essere ancora partita a pieno regime la “macchina riorganizzativa”” – conclude Gallucci.