Volto noto del giornalismo italiano e ideatore della Supercoppa Italiana si è spento all’età di 71 anni il giornalista sportivo Enzo D’Orsi. Si trattava di una delle personalità più famose non solo del mondo dello sport ma anche della cronaca sportiva e non solo.
Nel corso della sua straordinaria carriera ha raccontato quattro Mondiali, cinque Europei e migliaia di partite di tutte le competizioni, dai dilettanti alla Champions League. Una passione, quella per il calcio e per lo sport in generale che ha portato D’Orsi ad essere una delle figure portanti del nostro giornalismo.
Negli ultimi anni aveva pubblicato tre libri, tutti aventi come argomento la Juventus. “Io non ho inventato assolutamente nulla, perché si inventa quello che non c’è. Io ho solo posto il quesito, in un’occasione di una cena dove erano presenti alcuni dirigenti del calcio italiano, perché dappertutto facevano la Supercoppa come gara di inizio di stagione e da noi non c’era” – così disse in una occasione D’Orsi.
“Sarebbe stato un modo simpatico per ripartire dai vincitori degli ultimi due trofei, la coppa nazionale e il campionato. Tutto qui” – così sostenne sempre all’epoca il giornalista.
Enzo era un grande ammiratore del calcio inglese e simpatizzante del Manchester United in cui all’epoca militava Bobby Charlton. D’Orsi è sempre stato convinto che il giocatore più forte del mondo non sia stato Diego Armando Maradona ma piuttosto Alfredo Di Stefano.
Enzo D’Orsi era sposato con Maria Paola, lascia tre figli Jacopo, giornalista de La Stampa, Ludovico e Niccolò e cinque nipoti. Nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori dettagli circa il decesso di Enzo D’Orsi, decesso che ha colpito tutto il mondo dello sport e non solo.