Italia in lutto, il corpo del calciatore di Serie A trovato senza vita dentro un’auto

Il corpo di un famoso calciatore di serie A è stato trovato senza vita in un'auto e la notizia, diffusasi rapidamente sul web e tra i media, ha lasciato tutti senza parole. Ecco cosa è accaduto.

Pubblicato il 15 giugno 2022, alle ore 10:46

Italia in lutto, il corpo del calciatore di Serie A trovato senza vita dentro un’auto

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Il mondo del calcio e l’Italia appassionata di questo sport è in lutto per la prematura quanto improvvisa scomparsa di un calciatore di serie A, trovato senza vita all’interno di un’auto.

La notizia del suo decesso, in breve tempo, ha fatto il giro del web e dei social, lasciando in tutti coloro che si sono imbattuti nella devastante notizia, nell’incredulità. Tutti si chiedono quali siano state le cause del suo decesso.

L’accaduto

Ritenuto il simbolo della lotta al razzismo nel mondo dello sport, il calciatore trovato senza vita nell’auto di un amico, mentre si stava recando in ospedale, è il 39enne nigeriano Akeem Omolade Oluwuashegunex calciatore di Torino e Treviso. Omolade è deceduto ieri mattina, 14 giugno, nel quartiere storico di Ballarò, a Palermo. Dalle prime sommarie informazioni reperite, il corpo del calciatore non presentava lesioni esterne quindi è esclusa la morte violenta anche se gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l’esatta causa del decesso. Omolade, che viveva da diversi anni in Italia, ed era padre di una figlia piccola, continuava a giocare a calcio nelle categorie minori, oltre a fare il traduttore in tribunale.

Secondo quanto riferito dalla famiglia, assistita dall’avvocato Antonio Cacioppo, il 39enne non avrebbe avuto nessun problema di salute, lamentando, solo negli ultimi giorni, un dolore alla gamba, che lo aveva portato a recarsi in ospedale prima il 3 giugno e poi l’8. Ieri mattina, giorno in cui la sua vita è stata stroncata, avrebbe dovuto sottoporsi ad un esame al Policlinico ma non riusciva a camminare. Impossibilitato a muoversi autonomamente, un amico si è offerto di accompagnarlo in ospedale ed è passato a prenderlo con la sua auto. Il calciatore, però, non appena salito a bordo della vettura, si sarebbe sentito male. L’amico, resosi immediatameNte conto della gravità della situazione, ha subito chiamato i soccorsi che, purtroppo, non sono riusciti a salvarlo. Per lui non c’è stato nulla da fare e ne hanno solo potuto constatare il decesso.

Coloro che seguono il calcio, sanno che il nome di Omolade è accostato ad un episodio, risalente al 2001, che gli è valso l’appellativo di pioniere della lotta al razzismo. Accadde che gli ultrà del Treviso, per protestare apertamente contro il suo acquisto, ritirarono gli striscioni e abbandonarono lo stadio. Il motivo di tale indicibile comportamento? Il colore della pelle del calciatore. Ma nel match successivo accadde qualcosa di incredibile, che è rimasto nella storia della cronaca sportiva italiana. Tutta la squadra del Treviso, compreso allenatore e giocatori in panchina, nella partita contro il Genoa, si presentarono con il volto dipinto di nero in segno di solidarietà. Dopo aver militato nel Treviso, passò al Torino, con cui esordì nel 2003 in serie A. Negli ultimi anni, invece, si era trasferito in Sicilia, giocando in diverse squadre locali.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - La morte non si preannuncia e questo è accaduto a questo povero calciatore. Speriamo che si faccia chiarezza sulla cause del decesso al più presto. Intanto, pongo le mie più sentite condoglianze ai familiari della vittima, straziati dal dolore. Riposa in pace Omolade e veglia da lassù su chi tanto ti ha amato.

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