Aveva 90 anni, il grande regista Carlo Formigoni, che risultava scomparso scomparso da martedì 6 febbraio. Era di origine lombarda e viveva da tempo in Puglia a Ostuni, tra i trulli, in una masseria di Cisternino. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il suo corpo sarebbe stato ritrovato privo di vita.
Sulla base della prima ricostruzione emersa a mezzo stampa, il regista si era fatto accompagnare da un taxi nei pressi del lido Verdemare, ed è qui che sono stati rinvenuti i suoi effetti personali e una sedia a sdraio. A lanciare l’allarme, nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17:00, sono stati i familiari e gli amici.
Non riuscivano a rintracciarlo così hanno subito allertato le forze dell’ordine e la macchina delle ricerche è subito scattata, sino al ritrovamento del suo corpo senza vita sugli scogli a Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi, dai vigili del fuoco, proprio a qualche chilometro di distanza dal luogo in cui sono stati trovati ieri i suoi effetti personali.
Al momento, i carabinieri si stanno occupando di ricostruire la causa del decesso. Formigoni, nato a Ostiglia ,aveva scelto come sua ultima casa la suggestiva Puglia, esattamente la Valle d’Itria. Nel 1981 aveva fondato la compagnia teatrale Kismet, a Bari. Formigoni è stato un regista rilevante nel panorama nazionale, oltre che uno dei personaggi più autorevoli del mondo teatrale.
Il decesso di Formigoni ha lasciato tutti senza parole, perché è grazie al suo prezioso contributo che alcune compagnie teatrali sono divenute maggiormente rappresentative del territorio pugliese, come le Compagnie Cerchio di Gesso di Foggia, del Teatro le Forche di Massafra e del Teatro dell’altopiano di Martina Franca. Nel 2021 il regista è stato insignito del “Premio alla Carriera Teatrale – Teatro Pubblico Pugliese” . Le nostre più sentite condoglianze.