Il sipario si alza, ma le luci sembrano meno brillanti del solito, filtrate da un velo di malinconia improvvisa. Mentre i riflettori del Festival di Sanremo si accendono per celebrare la festa della musica italiana, un’ombra silenziosa attraversa i corridoi dell’Ariston e le strade della città dei fiori.Il contrasto è netto, quasi disturbante, tra l’euforia delle kermesse e il peso di una perdita che colpisce il cuore pulsante della discografia.
La kermesse, da sempre specchio dei tempi, si ritrova a fare i conti con un vuoto inaspettato proprio nei giorni in cui ogni nota dovrebbe essere un inno alla vita.L’eco dei grandi successi del passato sembra risuonare tra le poltrone rosse, portando con sé il ricordo di chi ha costruito, nota dopo nota, la storia della melodia. Il clima festoso cede il passo a un momento di riflessione collettiva, un minuto di sospensione che unisce artisti e pubblico in un unico abbraccio ideale.
Tra un’esibizione e l’altra, il pensiero corre inevitabilmente a chi non è più sul palco, ma la cui firma resta incisa indelebilmente nei successi intramontabili.

Non è solo la fine di un percorso umano, ma un segnale che scuote l’intero settore, rendendo questo Sanremo un’edizione segnata dalla commozione profonda.La tensione narrativa si sposta dai punteggi delle classifiche alla realtà cruda di un addio che nessuno avrebbe voluto annunciare durante la settimana santa della musica.
Eppure, proprio in questo scenario di gloria e paillettes, si nasconde il racconto di un legame spezzato che ha lasciato Nino D’Angelo senza parole.Il d*lore del “re di Napoli” non è che la punta di un iceberg di una notizia che sta per t*avolgere il backstage, svelando un retroscena che va ben oltre la semplice cronaca. Nella prossima pagina tutti i dettagli.