Italia in lutto, alla fine Segre ci ha lasciato: il decesso poco fa (2 / 2)

Aveva 105 anni e si è spento nel Giorno della Memoria, Bruno Segre,  un nome che non ha bisogno di presentazioni perché ha messo la sua vita, in primo piano, come testimone di  quello che è accaduto con le leggi razziali, con la persecuzione della dittatura e nei campi di concentramento. Parliamo di un grande avvocato, giornalista, partigiano.

Il triste annuncio del decesso è stato diffuso dal figlio Spartaco e,  come riportato da fanpage.it,  suo nipote, l’avvocato Ruben Segre,  ha fatto sapere che suo zio si è spento serenamente, tra le mura domestiche della sua città natia, Torino.  Un decesso  tranquillo, nel cuore della notte che segnava il sorgere di questa giornata così importante, ma al contempo, straziante per la nostra storia.

Con tenacia, si è aggrappato sino alla fine alla sua esistenza ma non ce l’ha fatta e si è spento a Torino, nel giorno della  Giornata della Memoria. Alla fine di agosto del 2023, quando un suo omonimo è venuto a mancare, in diversi sono stati i quotidiani che hanno diffuso la fake news del decesso di Bruno Segre, monumento dell’antifascismo italiano. Lui stesso, leggendo la notizia, con la sua sottile ma pungente ironia, disse: “Ho rischiato di morire almeno cinque volte ma questa è stata la più incredibile”.

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Bruno Segre, allievo di Luigi Einaudi, dopo la laurea in legge,  non ha potuto esercitare la professione di avvocato a causa delle leggi razziali della dittatura nazifascista, in quanto suo padre era ebreo. Come riportato da Repubblica,  il 21 dicembre 1942 venne arrestato per disfattismo politico e trascorse oltre tre mesi in cella,  mentre suo padre venne internato in Abruzzo.

Dal 1943,  assieme alla sua famiglia, visse da clandestino, ossia segretamente,  in un paesino del cuneese tra Busca, Caraglio e Dronero. Grande protagonista della Resistenza, dopo la  liberazione dell’Italia, iniziò la sua nuova vita, da giornalista, avvocato e soprattutto,  da testimone del momento più buio della storia italiana. Non possiamo che stringerci ai familiari, ponendo loro le nostre più sentite condoglianze.